Nucleare sì, nucleare no, nucleare gnàmme, se famo du’ spaghi…!

Ovviamente dopo l’incidente nucleare a Krsko in Slovenia in tanti si sono avventati sulla notizia per ribadire il proprio no al nucleare, e altrettanti si sono ben guardati dal fornire la notizia…vedi Rete4 ed Emilio Fede suo direttore di Tg. Anche Rainews24 non scherza: la notizia alle 15:30 di oggi è ben in fondo alla pagina, appena prima di quella relativa all’arresto di Vanna Marchi. Mah!
Ovviamente non possiamo sapere, ad ora, se effettivamente è successo qualcosa di grave. Bisognerebbe misurare qualcosa… ma non sposterebbe i termini della questione, se cioè il nucleare sia indispensabile all’Italia oppure no.
Io penso di no. Non per questioni di sicurezza (e comunque meglio una centrale a 200 km che a 2 km da casa, sicurezza o non sicurezza…).
Perchè…ho provato a cercare uranio nei boschi e in giro, ma più che terra, erba, e qualche fungo…in Italia non se ne trova 😉 !

Insomma, perchè crearci un’altra dipendenza?

Vi riporto questo interessante articolo tratto da petrolio.blogosfere, vi invito a una sua lettura. Per intanto meditiamo sul grafico della produzione dell’uranio nel mondo:

Altro grafico, tratto dallo stesso blog, che ben chiarisce cosa c’è dietro alla richiesta di nuove centrali nucleari…indovinate un po’? € € € € € $ $ $ $ $ !

Infine ancora una segnalazione, tratta da paroleverdi.blogosfere, relativamente alla presunta convenienza del nucleare rispetto alle rinnovabili.

Alla prossima!

Un po’ di teoria non guasta mai!

Ringraziando ecoalfabeta per lo splendido blog prendiamo a prestito alcune pagine con le quali mettere alcuni punti fermi sull’energia eolica. Si comincia di qua: energia eolica in 6 lezioni

Riporto in particolare una figura che mi pare significativa:


Il blogger definisce un sito che presenti una tale curva di ventosità come “adatto” alla produzione eolica.
Dalla stessa si evince che non è necessario avere “tanto vento”, ma conta di più avere “vento sempre”, anche poco.
Una curva analoga si ottiene per esempio per la città di Iringa, Tanzania, sito non propriamente ventoso. In base ai dati reperibili dall’ottimo tutiempo.net si ricava il grafico che segue (relativamente al periodo gen 2004 – dic 2006):


Come si vede a grandi linee l’andamento non si discosta granchè. Questo non dice ancora quanta energia si riesce a estrarre dal vento, ma quantomeno che è tecnologicamente conveniente.
Quanta energia? Dipende!
Dalla macchina eolica, prima di tutto e soprattutto…