Altri contatti e altri passi avanti

Una ghiotta novità: Andrea Bedogni, studente laureando in ingegneria in quel di Varese, dove ha iniziato una tesi su tecnologie eoliche per PVS, ci scrive per fornirci alcune possibili risposte ai quesiti posti un po’ di tempo fa.
In attesa di capire se, come e dove incontrarci con lui e con il suo relatore per avviare una eventuale graditissima collaborazione, mi soffermo sul contributo offertoci.

Andrea suggerisce di:

  1. utilizzare una pala con corda lunga, perchè una corda lunga genera più portanza alle basse velocità. Tuttavia ciò incide sull’aspect ratio della pala (rapporto lunghezza / corda media) in senso negativo, perchè un aspect ratio ridotto aumenta la resistenza e le relative perdite. Quindi occorre anche aumentare la lunghezza della pala.
    Anche altre fonti sembrano concordare su quest’ultimo punto: peraltro, analizzando le stesse, emerge comunque come la variazione dell’aspect ratio non generi variazioni così significative per portanza e resistenza e relativi coefficienti, perlomeno al di sotto di valori pari a 20 (pala lunga 20 volte la corda…improponibile, per lo meno nei PVS e per il presente progetto !)
  2. meglio utilizzare una pala corta e un diametro del rotore grande, (relativamente l’una all’altro) aggiungendo delle
    pale, in un modello in pianta molto simile alle turbine Francis.

    Anche in questo caso altre fonti confermano, in particolare per poter progettare con tip speed ratio λ ridotti (condizione essenziale per n → problemi…;-) ) è necessario avere coefficienti di solidità elevati al fine di ottenere coefficienti di potenza elevati;
  3. meglio una pala tozza e incurvata, per velocità ridotte.
    In tal senso un piccolo studio dell’influenza del numero di Reynolds sui coefficienti di portanza e resistenza conferma quanto suggeritoci.
    Tenendo presente che il numero di Reynolds può essere ragionevolmente approssimato con l’espressione Re=69000 ⨯ w ⨯ c, dove w è la velocità relativa del vento rispetto alla pala (w=λ ⨯ u, u:v elocità del vento indisturbato), è evidente dai grafici che seguono che all’aumentare della corda ↔ Re aumenta il rapporto CL / CD e quindi è confermato il punto 1, inoltre i profili  incurvati e più tozzi presentano CL / CD maggiore (GOE-227 e MVA-227) rispetto agli altri.

Nei grafici che seguono si sono considerate una velocità del vento u pari a 5 m/s e un λ = 1, da cui wMAX=10 m/s, e valori di corda pari a 0,2 m (pala corta) e 0,4 m (pala lunga).

Nella figura che segue: meglio una pala  incurvata e tozza

Nelle 2 figure che seguono: meglio una pala lunga di una corta (→ Re cresce)

Nelle figure che seguono: se Re cresce, CL/CD cresce, quale che sia il profilo

Concludendo, si comincia a intravedere quale possa essere la soluzione da adottare:

profilo MVA-227
corda c = 0,4 – 0,5m
λprogetto = 1 – 2
numero di pale N = 3 oppure 6
diametro rotore D = 1,5 m
lunghezza della pala l = 1 – 1,5 m
  →  aspect ratio della pala = 2 – 2,5; solidità = 1 – 2

Stay tuned !

Quotidiana dose di calcoli

Anche oggi menù a base di calcoli…
e anche oggi non ci siamo…

Ipotesi di partenza:

velocità del vento indisturbato: u=5m/s
tip speed ratio = 4 (prendendo per buono quanto riportato in figura)
pala sul modello CH-10 smoothed, corda 0,2m, altezza 2m
raggio del ventolone: 0,5m

Per punti, un po’ empiricamente diciamolo, si è ricavato il valore della portanza L attraverso FoilSimII,
noto l’angolo della velocità relativa del vento rispetto alla pala. Da tale valore di portanza è stato poi ricavato il valore della forza tangenziale utile F.
La coppia è stata ricavata come media ponderale dai valori delle forze, e la potenza di conseguenza.

Dai calcoli eseguito emerge che la potenza teorica ottenibile, a monte delle perdite meccaniche e fluidodinamiche, ammonta per una SINGOLA pala a 420 W… MAGARI !

La notte…porta consiglio!

Open Source e Ventolone

Vorremmo rilasciare tutto ciò che stiamo studiando e progettando con una licenza del tipo Open Source,
aperta, disponibile per tutti. Un po’ come il software open source e i sistemi Linux (generalizzo).

Chi ne sa qualcosa? Chi sa darci una mano?

Le idee migliori sono
proprietà di tutti”
– Lucio Anneo Seneca