In attesa di rielaborare insieme al buon Andrea i dati ottenuti e trarre qualche risultato da proporvi, per intanto godetevi il filmato e il film!
E ora un po’ di goliardia!
In attesa di rielaborare insieme al buon Andrea i dati ottenuti e trarre qualche risultato da proporvi, per intanto godetevi il filmato e il film!
E ora un po’ di goliardia!
Dai Proceeding 2009 dell’EWEC vi proponiamo un articolo che conferma (indirettamente) la bontà della scelta di un profilo asimmetrico, nonchè fornire alcune indicazioni di calcolo per determinare coppia, potenza, ecc. della turbina eolica: buona lettura!


Effettivamente, rileggendo il progetto nella versione iniziale sembra passato un secolo…! 
Ma lo spirito di fondo del progetto stesso resta invariato, anzi rafforzato dalla marea di contatti e di lavoro fatto che lo rendono ogni giorno un po’ meno utopico, o semplicemente un po’ meno idiota!
A ormai pochi giorni dalle “prove su strada” (e chi ci segue sa che non è un eufemismo!) stiamo apportando le ultime e sostanziali modifiche alla nostra macchina.

Vi proponiamo le fotografie del VentolONE 1.1 che affronterà le prove in pista la prossima settimana:


Resta ancora un dubbio non da poco: quale generatore accoppiare? Che non ci costi (quasi) niente e che sia in grado di sviluppare fino a 500 Watt, indicativamente?
Attualmente il ballottaggio (siamo in giorno di elezioni 😉 ) è tra l’utilizzo di un generatore da ciclomotore in nostro possesso, che presenta la difficoltà legata al fatto che rotore e statore non sono centrati coassialmente per il tramite della carcassa, oppure, su suggerimento di un docente di Elettrotecnica del Politecnico di Torino, l’utilizzo di un generatore da automobile, che questo problema non ha, ma che dobbiamo ancora trovare e poi accoppiare (si pensa a un sistema a cinghia-puleggia, oppure a catena).
Come si può vedere nel Ventolone Day 2 abbiamo dedicato la maggior parte del tempo alla realizzazione di una base di appoggio stabile e solida e compatibile con le dimensioni della bagagliera della Fiat Panda, sulla quale caricheremo e fisseremo il VentolONE stesso per testarne le potenzialità.
Sappiamo che questa soluzione NON è la soluzione ottimale dal punto di vista della misurazione. Tuttavia i valori che presumiamo siano ottenibili anche in presenza delle inevitabili turbolelenze che la Panda genererà siano ragionevolmente compatibili con le condizioni di turbolenza reali del vento tra le case o lungo un terreno un po’ accidentato.
Inoltre, tra la possibilità di testare il VentolONE tra qualche ANNO in qualche galleria del vento universitaria, con spese ampiamente al di sopra delle possibilità attuali, e la possibilità di avere dati reali da subito, beh, la scelta non è stata difficile! E questa non preclude affatto l’altra!
Dove e quando?
Qui, a Calcinate del Pesce, Varese, e al 99% martedì 16 giugno!
stay tuned!
…delle fotografie del VentolONE Day 2, ma soprattutto dei disegni 3D dei nuovi componenti, segnalo a tutti i lettori questi 2 siti decisamente interessanti:
http://www.grc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/foil2.html
http://www.mh-aerotools.de/airfoils/jf_applet.htm
Per intanto…chi ci da suggerimenti circa il generatore a costo zero da utilizzare in accoppiamento al VentolONE, per le prime prove? Per ora eravamo orientati su un modello recuperato da un motociclo, ma… altre idee?

Domani “Ventolone Day 2: ottimizziamolo!”.
Obiettivo: farsi sì che regga alle prove in pista, sul tettuccio della Panda, e collegare una dinamo o un alternatore con il quale misurare le prestazioni (coppia, potenza), nonchè dei sensori per misurare la velocità angolare.
Chi ha suggerimenti?
Finalmente ci siamo andati!
Come vi avevo già accennato in passato in un precedente post un gruppo di imprenditori misto piemontese-siciliano aveva a inizio 2009 manifestato vivo interesse per la nostra “creatura”: in particolare erano interessati alle dimensioni ridotte che la facevano e la fanno appartenere al novero delle macchine mini-eoliche (macchine che sviluppano meno di 20 kW).
Insomma, per farla breve venerdì scorso mi sono incontrato con questo gruppo di imprenditori a Siracusa, e poi direttamente insieme a loro con l’Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente Giuseppe Sorbello.
Diciamola tutta, ero un po’ scettico circa questo incontro, visti i tempi di crisi e di politica di basso profilo più tesa all’immagine che alla sostanza. Devo ammettere che sono stato piacevolmente smentito, perchè ho incontrato persone che hanno manifestato un interesse che è andato un po’ al di là della facciata, nonchè persone preparate che han saputo “fare le pulci” al progetto, ai dati che ho fornito e alla mia presentazione.
E ora?
Beh, pur non avendo ancora firmato nulla ci troviamo nella difficile e piacevole posizione di chi ha la possibilità di continuare a sviluppare il progetto open-source (il VentolOne) e parallelamente portare avanti un progetto commerciale, il cui nome provvisorio è Exaplano (si accettano suggerimenti!), che si andrà a inserire nel PEARS.
Quali i vantaggi: essere pagati per un lavoro non fa mica schifo! E in più si risolve il problema dei fondi per sviluppare il progetto open-source, dal momento che ora corre parallelo all’altro! Lo stesso progetto commerciale può trarre vantaggi dall’esperienza open-source, per via di tutta quella conoscenza ottenibile e scambiabile diversamente accessibile solo pagando!
Quali gli svantaggi: più che di svantaggi parlerei di questioni aperte e di desideri difficili. Ci interessa infatti portare avanti la questione open-source ANCHE per il prodotto commerciale, in una forma del tipo:
I vantaggi mi sembrano ovvi ma…esistono esperienze pilota analoghe, dal momento che ci rendiamo conto che è un “tantinello” diverso dalla concezione di business comune?
Intanto esistono i Creative Commons, e soprattutto la licenza Non-commercial Share Alike che potrebbe fare al caso nostro.
Ho avuto modo di dialogare un po’ con Giuseppe Carignani di Udine al riguardo del progetto OpenWaterBike, che sicuramente ne sa più di noi: anche qui…condivisione di esperienze e conoscenza!
Però sappiamo come il mondo imprenditoriale italiano non brilli, spesso, non sempre, per apertura e innovazione.
Per intanto vediamo cosa accade. Se son rose fioriranno!
E visto che ci siete godetevi l’Etna con la testa tra le nuvole!


Le misure adottate
corda della pala: 30 cm
altezza della pala: 1 m
diametro del rotore: 1m
che portano ad avere:
solidità: 0,9
fattore di aspetto: 33,3
Nelle immagini che seguono alcuni momenti dell’impresa!
Infine, nel video, il Ventolone 1.0 alle prese con un venticello presumibilmente intorno a 5 m/s (18 km/h)!
(Questo è il link al video, qualora la piattaforma wordpress avesse dei problemi)
Nei giorni che seguiranno entreremo nei particolari della realizzazione!

Stay tuned!
