Prima prova su strada: eccola!

In attesa di rielaborare insieme al buon Andrea i dati ottenuti e trarre qualche risultato da proporvi, per intanto godetevi il filmato e il film!

E ora un po’ di goliardia!

Un articolo decisamente interessante

Dai Proceeding 2009 dell’EWEC vi proponiamo un articolo che conferma (indirettamente) la bontà della scelta di un profilo asimmetrico, nonchè fornire alcune indicazioni di calcolo per determinare coppia, potenza, ecc. della turbina eolica: buona lettura!

Aggiornamento del progetto

Nella sezione Cos’è il VentolONE abbiamo aggiornato a giugno 2009 il nostro progetto, con le novità sorte nel corso dell’anno ed evidenziando le fasi avviate e/o concluse.

Effettivamente, rileggendo il progetto nella versione iniziale sembra passato un secolo…!

Ma lo spirito di fondo del progetto stesso resta invariato, anzi rafforzato dalla marea di contatti e di lavoro fatto che lo rendono ogni giorno un po’ meno utopico, o semplicemente un po’ meno idiota!

Generatore elettrico

A ormai pochi giorni dalle “prove su strada” (e chi ci segue sa che non è un eufemismo!) stiamo apportando le ultime e sostanziali modifiche alla nostra macchina.

In particolare, per simulare un carico e contemporaneamente per valutare la potenza estratta abbiamo aggiunto un alternatore da autoveicolo (un Magneti Marelli AA125R 14V 45A) recuperato chissà dove.

L’utilizzo di un alternatore autoveicolistico di recupero può sembrare una scelta al ribasso e a livello hobbystico: invece, al di là degli innegabili vantaggi economici (ricordiamo che per ora il Ventolone è tutto farina delle nostre tasche, anemometro escluso!), nell’ottica di una realizzazione del Ventolone in Paesi in Via di Sviluppo pare la soluzione più semplice e pratica e di effettiva realizzabilità.
La trasmissione è ottenuta attraverso due pulegge, l’una sull’alternatore stesso (diametro 30mm), l’altra solidale al rotore (diametro 230 460mm) che garantiscono un rapporto di trasmissione di circa 7,5 15:1. Ora, se come nelle previsioni a 10m/s di velocità (36 km/h) il Ventolone girerà a 200 giri/min, all’albero dell’alternatore avremo circa 1500 giri/min, cioè l’automobile al minimo, più o meno…

Nella fotografia l’alternatore è collegato alla puleggia grande per il tramite di una cinghia trapezoidale serie A lunga 2275mm, decisamente troppo lunga, e che sostituiremo lunedì (accorciando l’interasse di conseguenza) con una di lunghezza pari a 1575mm.
Diciamo fin da subito che martedì non ci occuperemo ancora del rilievo della potenza estratta. Nell’aeroporto di Calcinate  del Pesce puntiamo a “verificare staticamente e dinamicamente” la struttura, altrimenti detto “assicurarci che non ci distrugga la bagagliera e la Panda stessa” … 😉 !

Ecco la versione 1.1 !

Vi proponiamo le fotografie del VentolONE 1.1 che affronterà le prove in pista la prossima settimana:

Resta ancora un dubbio non da poco: quale generatore accoppiare? Che non ci costi (quasi) niente e che sia in grado di sviluppare fino a 500 Watt, indicativamente?
Attualmente il ballottaggio (siamo in giorno di elezioni 😉 ) è tra l’utilizzo di un generatore da ciclomotore in nostro possesso, che presenta la difficoltà legata al fatto che rotore e statore non sono centrati coassialmente per il tramite della carcassa, oppure, su suggerimento di un docente di Elettrotecnica del Politecnico di Torino, l’utilizzo di un generatore da automobile, che questo problema non ha, ma che dobbiamo ancora trovare e poi accoppiare (si pensa a un sistema a cinghia-puleggia, oppure a catena).

Come si può vedere nel Ventolone Day 2 abbiamo dedicato la maggior parte del tempo alla realizzazione di una base di appoggio stabile e solida e compatibile con le dimensioni della bagagliera della Fiat Panda, sulla quale caricheremo e fisseremo il VentolONE stesso per testarne le potenzialità.
Sappiamo che questa soluzione NON è la soluzione ottimale dal punto di vista della misurazione. Tuttavia i valori che presumiamo siano ottenibili anche in presenza delle inevitabili turbolelenze che la Panda genererà siano ragionevolmente compatibili con le condizioni di turbolenza reali del vento tra le case o lungo un terreno un po’ accidentato.
Inoltre, tra la possibilità di testare il VentolONE tra qualche ANNO in qualche galleria del vento universitaria, con spese ampiamente al di sopra delle possibilità attuali, e la possibilità di avere dati reali da subito, beh, la scelta non è stata difficile! E questa non preclude affatto l’altra!
Dove e quando?
Qui, a Calcinate del Pesce, Varese, e al 99% martedì 16 giugno!

stay tuned!

In attesa…

…delle fotografie del VentolONE Day 2, ma soprattutto dei disegni 3D dei nuovi componenti, segnalo a tutti i lettori questi 2 siti decisamente interessanti:

http://www.grc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/foil2.html
http://www.mh-aerotools.de/airfoils/jf_applet.htm

Per intanto…chi ci da suggerimenti circa il generatore a costo zero da utilizzare in accoppiamento al VentolONE, per le prime prove? Per ora eravamo orientati su un modello recuperato da un motociclo, ma… altre idee?

[ i cuscinetti montati sul VentolONE ]

Domani Ventolone Day 2

Domani “Ventolone Day 2: ottimizziamolo!”.
Obiettivo: farsi sì che regga alle prove in pista, sul tettuccio della Panda, e collegare una dinamo o un alternatore con il quale misurare le prestazioni (coppia, potenza), nonchè dei sensori per misurare la velocità angolare.
Chi ha suggerimenti?

Incontro in Sicilia

Finalmente ci siamo andati!

Come vi avevo già accennato in passato in un precedente post un gruppo di imprenditori misto piemontese-siciliano aveva a inizio 2009 manifestato vivo interesse per la nostra “creatura”: in particolare erano interessati alle dimensioni ridotte che la facevano e la fanno appartenere al novero delle macchine mini-eoliche (macchine che sviluppano meno di 20 kW).

Tali persone ci spiegarono a suo tempo come il loro progetto rientrasse nel PEARS , Piano Energetico Ambientale della Regione Sicilia, nel quale larga parte era (ed è) dedicata allo sviluppo delle fonti rinnovabili a limitato impatto ambientale. Di qui al VentolOne il passo è breve, è evidente.

Insomma, per farla breve venerdì scorso mi sono incontrato con questo gruppo di imprenditori a Siracusa, e poi direttamente insieme a loro con l’Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente Giuseppe Sorbello.
Diciamola tutta, ero un po’ scettico circa questo incontro, visti i tempi di crisi e di politica di basso profilo più tesa all’immagine che alla sostanza. Devo ammettere che sono stato piacevolmente smentito, perchè ho incontrato persone che hanno manifestato un interesse che è andato un po’ al di là della facciata, nonchè persone preparate che han saputo “fare le pulci” al progetto, ai dati che ho fornito e alla mia presentazione.

E ora?

Beh, pur non avendo ancora firmato nulla ci troviamo nella difficile e piacevole posizione di chi ha la possibilità di continuare a sviluppare il progetto open-source (il VentolOne) e parallelamente portare avanti un progetto commerciale, il cui nome provvisorio è Exaplano (si accettano suggerimenti!), che si andrà a inserire nel PEARS.
Quali i vantaggi: essere pagati per un lavoro non fa mica schifo! E in più si risolve il problema dei fondi per sviluppare il progetto open-source, dal momento che ora corre parallelo all’altro! Lo stesso progetto commerciale può trarre vantaggi dall’esperienza open-source, per via di tutta quella conoscenza ottenibile e scambiabile diversamente accessibile solo pagando!
Quali gli svantaggi: più che di svantaggi parlerei di questioni aperte e di desideri difficili. Ci interessa infatti portare avanti la questione open-source ANCHE per il prodotto commerciale, in una forma del tipo:

ti condivido la conoscenza MA NON il diritto di copiare il prodotto E se produci qualcosa me lo devi far conoscere

I vantaggi mi sembrano ovvi ma…esistono esperienze pilota analoghe, dal momento che ci rendiamo conto che è un “tantinello” diverso dalla concezione di business comune?
Intanto esistono i Creative Commons, e soprattutto la licenza Non-commercial Share Alike che potrebbe fare al caso nostro.
Ho avuto modo di dialogare un po’ con Giuseppe Carignani di Udine al riguardo del progetto OpenWaterBike, che sicuramente ne sa più di noi: anche qui…condivisione di esperienze e conoscenza!
Però sappiamo come il mondo imprenditoriale italiano non brilli, spesso, non sempre, per apertura e innovazione.
Per intanto vediamo cosa accade. Se son rose fioriranno!
E visto che ci siete godetevi l’Etna con la testa tra le nuvole!

Realizzato il 1° prototipo di Ventolone 1.0

Ci siamo!
insieme alla indispensabile collaborazione di Michele
Walter, Mario e Andrea hanno realizzato tra venerdì e sabato il primo prototipo funzionante e auto-avviante di Ventolone.
La struttura tutta verrà ora un po’ “stabilizzata” e poi successivamente montata sul tettuccio di una Panda (rigorosamente rossa…!) per le prove.
Il buon Giorgio ha già provveduto all’acquisto di un tachimetro con sensore ad effetto Hall per valutare la velocità angolare.

Le misure adottate
corda della pala: 30 cm
altezza della pala: 1 m
diametro del rotore: 1m

che portano ad avere:
solidità: 0,9
fattore di aspetto: 33,3

Nelle immagini che seguono alcuni momenti dell’impresa!

Infine, nel video, il Ventolone 1.0 alle prese con un venticello presumibilmente intorno a 5 m/s (18 km/h)!

(Questo è il link al video, qualora la piattaforma wordpress avesse dei problemi)

Nei giorni che seguiranno entreremo nei particolari della realizzazione!

Siccome ce lo chiedono…

Vi sveliamo almeno in parte la novità tanto misteriosa: nell’ambito del PEARS della Regione Sicilia un consorzio di aziende si è detto interessato a realizzare il Ventolone!
Sì, sì, proprio il nostro “trabiccolo” open-source.
Per ora non entriamo nei dettagli (per scaramanzia… 😉 ), ma siamo stati rassicurati giusto oggi sull’avanzamento delle pratiche di tutto il progetto, nel quale il nostro trabiccolo rientrerà nella categoria ricerca e produzione di impianti micro-eolici.
Che dire…una bella botta di fortuna, vero?
Facendo mille scongiuri…dopo Pasqua dovremmo definire finalmente i dettagli. E allora sveleremo come è andata!
Per intanto portiamo avanti il prototipo. Poi vedremo come far procedere in parallelo una soluzione open-source e una soluzione commerciale: chi ha suggerimenti in materia…è il benvenuto!

Stay tuned!