Colloqui per SavanaWIND

Finalmente siamo giunti ai colloqui per scegliere i due stagisti che ci accompagneranno nel progetto SavanaWIND, questa estate, in Tanzania.

Abbiamo intrattenuto 4 chiacchiere con ciascuno dei ragazzi che ambiva all’incarico, cercando di conoscerli tanto dal punto di vista tecnico quanto dal punto di vista umano: non ci sfugge infatti che la permanenza un mese lontano dagli affetti e agli amici, in un ambiente totalmente sconosciuto, a svolgere un lavoro talvolta pesante possa diventare fonte di stress vero e proprio! L’abbiamo toccato con mano anche noi lo scorso anno a Zanzibar!

Ci siamo per lo più concentrati su una serie di indagini volte a far sì che potesse emergere il lato migliore e più genuino dei vari candidati: che dire, questi ragazzi ci hanno stupito! La scelta è assolutamente molto più difficile del previsto! Magari infatti non sanno granchè di Africa, o non han ben capito la natura poco assistenziale del progetto, o che cosa li può attendere: però si son saputi presentare con la schiena dritta, ciascuno con qualcosa che lo contraddistingue dagli altri.

Così abbiamo il futuro idraulico

o l’ecuadoregno che legge libri difficili (Bukowski)

o il chitarrista che ci chiede il motivo della scelta dell’open hardware

o l’introverso che pensa di arruolarsi nell’esercito per un desiderio positivo sul nostro Paese

o lo sbandieratore che ci dice “mi piace fare lo sbandieratore perchè è una cosa che fai con gli altri, insieme”

o l’albanese che ha già fatto tanti lavoretti e che è appassionato di modding automobilistico.

Chi sarà il prescelto? ancora qualche ora di attesa!

E nell’attesa riportiamo un filo di saggezza di Alessio che ci ha ripetuto più volte “le cose vanno vissute” per conoscerle: speriamo di realizzare insieme a loro questa aspirazione!

Ri-partiamo! – Wake up!

E insomma, eccoci, finalmente! con le date ufficiali del nostro nuovo progetto che si svilupperà questa estate presso la missione di don Tarcisio Moreschi, a Ukomola, come già vi diciamo da un po’.

Dunque: 11 luglio si parte, 11 agosto si torna!

Obiettivo: installare 2 turbine eoliche per alimentare di energia elettrica la costruenda scuola di Ukomola.

SavanaWIND project

Parteciperanno all’iniziativa anche due stagisti della scuola secondaria IPSIA “Castigliano” di Asti: venerdì avverrà la selezione attraverso un colloquio individuale, di natura motivazionale e tecnica.

Tutti i dettagli del progetto nel progetto stesso, molto più dettagliato di quello dello scorso anno: vi invitiamo a leggerlo e a diffonderlo!

E non ultimo: abbiamo bisogno di reperire risorse economiche per svilupparlo! Crediamo fermamente nel progetto, sosteneteci!

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So finally we are going to get back to Tanzania! We will be in Ukomola, South – West of Tanzania, in the wild savana!

From 11 July to 11 August we will build (or “make”, better!) two windmill tower with VentolONE turbines for the growing secondary school.

Two italian students will be with us, helping and working, in a beatiful way to know Africa and african people. So stay tuned, follow us, and if you like…help us, we need a lot of money!

Primi dati anemometrici da Ukomola – First wind data from Ukomola

Sono arrivate via mail le rilevazioni anemometriche “reali!”! Tarcisio ce le ha fornite con l’aiuto di Maurizio Buffoli che ringraziamo sentitamente, anche per le foto che seguono relative al sito dell’installazione estiva. Poi ci abbiamo lavorato un po’, e di seguito vi riportiamo i primi risultati parziali.

Tarcisio raising the anemometer

Da questi primi dati per la verità non emerge nulla che già non sapessimo, cioè che marzo-aprile è il periodo con minor intensità eolica nella zona, considerazioni che avevamo già in precedenza estrapolato da vari siti dai quali è possibile risalire a valori medi giornalieri.

makambako: wind speed in first week of April

Al solito, la media giornaliera non è granchè dal punto di vista di una corretta valutazione della producibilità eolica, dal momento che la potenza estraibile dal vento cresce con il cubo della velocità del vento stesso, quindi, con un esempio banale:

sito A: 2+2+2+2=8, media=2, producibilità= 2^3 + 2^3 + 2^3 + 2^3 = 32

sito B: 0+4+4+0=8, media=2, producibilità= 0^3 + 4^3 + 4^3 + 0^3 = 128

sito C: 0+0+8+0=8, media=2, producibilità= 0^3 + 0^3 + 8^3 + 0^3 = 512

emerge come sia più utile avere poche ore di vento sostenuto piuttosto che un vento debole costante, a parità di velocità media.

Volendo fare comunque riferimento alla velocità media di un sito è necessario introdurre il coeeficiente di irregolarità o fluttuazione kf, estrapolabile e calcolabile dai dati reali, ottenendo

calcolando kf come rapporto tra la velocità media cubica (radice cubica della media dei cubi) e la velocità media.

Insomma, dai dati emerge un valore di kf pari a 1,42 circa, che significa, in buona sostanza, che il vento è molto irregolare e che rispetto al calcolo con la velocità media la potenza reale è superiore del 280% (1,42^3).

La velocità media è tuttavia, come detto, molto bassa, come atteso: 1,55 m/s, cioè più o meno 5,6 km/h.

Ad oggi, dai calcoli di Andrea, sarebbero comunque estraibili circa 10 kWh/giorno con le turbine che andremo ad installare (beninteso, al lordo dei rendimenti elettrici!), che non è poco per un mese poco ventoso!

In sostanza: se il coefficiente di irregolarità che dipende solo dal sito si manterrà su questi livelli anche nelle prossime acquisizioni, sapendo che la velocità media cresce negli altri mesi dell’anno, troveremo ulteriore conferma della bontà del progetto che stiamo mettendo in atto!

Seguono alcune fotografie che il buon Maurizio ci ha girato: diciamo la verità, da queste non riusciamo bene a capire se, al di là della vegetazione che si vede nelle immediate vicinanze, il terreno sia mediamente sgombro o invece immerso nella boscaglia.

the site, 1

the site, 2

Ci aspettavamo invece qualcosa di simile alle foto rinvenute su un sito che racconta di don Tarcisio, delle quali riportiamo un campione (le foto sono coperte da copyright, speriamo di non far nulla di male riportandola qui, riconoscendone l’attribuzione a Marilisa Alberoni):

not so far from Ukomola

Vedremo se riusciremo ad ottenere nuove fotografie, o qualche indicazione in più da don Tarcisio!

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Finally first wind data from Ukomola are available! We analized and found what we expected to find: March is not the best period to extract power from wind!

As you can find in the spreadsheet, mean speed is under 2 m/s. But, extremely important, fluctuation coefficient (also know as irregularity coefficient) is above 1,4, so this site is probably good enough as we expected.

Some photos give us a quick look to the site where wind towers will be built: ok, it seems so many trees are all around, but, maybe, it is due to the point of view only! We hope so, more investigations will come!

average wind speed in Ukomola, March 2012

VentolINO in Fiera! – VentolINO in a charity fair

Il weekend scorso abbiamo partecipato insieme alla nostra ONLUS Solarecollettivo alla Fiera del Volontariato, organizzata a Saluzzo dal Centro Servizi per il volontariato della Provincia di Cuneo.

Tra le mille iniziative che Walter e sua moglie Dulce, instancabili, hanno coordinato all’interno dello stand, anche l’esposizione del VentolINO, per l’occasione dotato di una semplice rope pump del tutto analoga a quella realizzata a Zanzibar la scorsa estate.

Che dire: il VentolINO ha fatto sicuramente la sua figura, tanto da meritarsi una menzione sul giornale locale, pur tra mille e più meritorie associazioni di volontariato che presentavano le loro attività nei rispettivi stand.


In particolare ci ha colpiti un piccolo episodio: due bambini si avvicinano, osservano curiosi e pensierosi la rope pump, poi l’uno fa all’altro:

“ho capito come funziona, i tondini di gomma finiscono nell’acqua che rimane incastrata nel tubo e così sale fino a uscire dall’altra parte” !

In due minuti ci hanno confermato che…la rope pump e il VentolONE sono “tecnologie appropriate”!

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We had been at Fiera del Volontariato in Saluzzo last weekend, a charity fair in a lovely town in the North of Italy. VentolINO was successfully exposed, with a simple rope pump moved by a DC motor for car wipers: lots of people looking at the turbine, at the rope pump, talking with us about its functioning. Also an old italian minister was interested…but we are not sure he understood the way VentolINO works!

Dulce with her potions!

No magagna, no magagna, no magagna, water is coming!

Cari lettori e cari amici, ci siamo!  Dopo l’ultimo aggiornamento di gennaio, in cui mr. Suha confermava il buon funzionamento del sistema eolico installato nella shamba mancava solo più una cosa: un video del VentolONE zanzibarino in funzione…

Ebbene…è arrivato! caricato semplicemente su youtube, peraltro già qualche mese fa, a nostra insaputa!

suha's happiness: water is coming!

e qui di seguito il video, il tanto desiderato video:

Non riusciamo a descrivere la soddisfazione, la gioia e la commozione che abbia vissuto nel rivedere la torre che tanta fatica e tanto lavoro ci ha dato, nel risentire la voce di mr. Suha, nel rivedere la shamba, colorata di un bel verde finalmente, e soprattutto…nel vedere l’acqua che giunge nel tank!

Per un istante il nostro sentimento di gratitudine è andato a tutti coloro i quali han creduto in noi e al progetto, sia con il sostegno morale che con quello economico, a partire per certo dalla nostra ONLUS Solarecollettivo.

E commossi, per davvero, ci siamo guardati e riguardati il video, ri-assaporando il vento di Jambiani, l’allegria, la creatività…come in trance, senza accorgerci di cosa stava dicendo mr. Suha nel video…

Poi, a un certo punto, ponendo un po’ di attenzione…noooo! non ci potevamo credere!

Suha dice “no magagna, no magagna, water is coming“! non ci potevamo credere!

Magari ai lettori non dirà nulla, ma a noi che eravamo là, che abbiamo riso e scherzato con lui circa la “laziness of southern people” quando Alberto si fermava a riposare, che abbiamo visto Patrick fargli scherzi da bambini, che abbiamo condiviso con lui anche le nostre espressioni gergali come “magagna” che più piemontese non si può, ecco, sentire Suha dire “no magagna” come se ci parlasse in video ben consapevole che quel video era per noi…ci ha fatti sentire tanto vicini nonostante i mille-mila km di distanza, di una vicinanza che è amicizia profonda al di là delle culture e delle competenze tecniche e delle tradizioni, e genuinamente e semplicemente felici-

E soprattutto… ci ha fatto ribaltare sulla sedia dalle risate! non ci potevamo credere! Non avremmo potuto chiedere di più da questa avventura!

Così non solo il VentolONE funziona, non solo la torre eolica lavora e l’acqua è pompata nei tank. No, abbiamo fatto di più: ora abbiamo anche introdotto un nuovo termine nella lingua swahili!

no magagna, Suha, no magagna! Water…is coming!

e noi stappiamo la bottiglia, di quello buono, che merita!

Anemometro, Arduino e 100 possibilità – Arduino, anemometer and possibilities

Abbiamo spedito a don Tarcisio una piccola stazione anemometrica del tutto analoga a quella che stiamo utilizzando per le nostre rilevazioni. Da quando abbiamo cominciato (4 anni fa!) parecchie cose sono cambiate nell’ambito dell’elettronica digitale e dei microcontrollori, in particolare abbiamo visto crescere a dismisura l’utilizzo di schede tipo Arduino, alla quale in special modo ci siamo appassionati data la natura open del progetto stesso.

Ora, nel momento di scegliere quale componentistica utilizzare per l’anemometro da spedire in Tanzania, nell’ottica di realizzare uno strumento solido e facile da utilizzare che non preveda particolari abilità tecniche e viva di vita propria abbiamo analizzato alcune possibili soluzioni e abbiamo pensato di condividerle.

A onor del vero la soluzione che abbiamo fin qui utilizzato presenta un (grave) vizio di fondo che farà inorridire gli elettronici più smaliziati: un po’ per la fretta (si partiva a giorni), un po’ per ignoranza, un po’ perchè di fatto utilizziamo quasi sempre l’alimentazione da rete elettrica, non abbiamo inserito un regolatore di tensione tra pannello solare e batteria.

anemometer data logging: the wrong way

Lo schema necessario è invece quanto segue:

anemometer data logging: the right way

Come si vede la differenza risiede sostanzialmente nella presenza di un regolatore di tensione che rileva l’avvenuta ricarica della batteria e disattiva il collegamento con il pannello, preservando la batteria stessa dal sovraccarico.

Si è trattato pertanto di scegliere la soluzione più semplice ed economica per rilevare i dati di vento a Ukomola dove andremo a installare 2 turbine eoliche.

Nel seguito quindi le nostre elucubrazioni e considerazioni. Nella anemometer – comparison chart potete trovate la tabella comparativa con tutti i link ai rivenditori, in modo che possiate andare direttamente ai negozi online.

Da notare che i prezzi di spedizione son in alcuni casi solamente stimati, e che i prezzi riportati fanno riferimento al 20 febbraio 2012.

Abbiamo analizzato i seguenti casi:

  • Soluzione 1: ri-adattamento del logger attualmente in uso, con aggiunta di un regolatore di carica
  • Soluzione 2: cooking hacks (libelium), con pannello acquistato a parte
  • Soluzione 3: cooking hacks con pannello incluso
  • Soluzione 4: seeedstudio, con shield apposito per Arduino
  • Soluzione 5: Kit Starter Plus 5W

(continua…)

Una notizia triste – Sad news

Interrompiamo per un momento la nostra attività di racconto e spiegazione delle evoluzioni del VentolONE per riferire della dolorosa e triste notizia della morte del padre di Mirko, Dario Marengo. Ricordandone l’affabilità e la bonarietà ci stringiamo alla famiglia tutta in questo dolore che è anche tutto nostro.

Mirko's father and his wife

We stop for a moment our activities to refer about a sad news, Mirko’s father death. Remembering his kindness and good nature we shake the whole family through this pain that is ours, too.

Summer of 2012

UPDATE available!

Il VentolONE si diffonde!

Ora è ufficiale! Durante l’estate prossima, presumibilmente tra luglio ed agosto, ci occuperemo di installare 2 turbine eoliche presso Ukomola, nelle vicinanze della già citata Ilembula, su richiesta di don Tarcisio Moreschi, missionario laggiù. Lo scopo è la produzione di elettricità per la costruenda scuola e per l’estrazione di acuqa da un pozzo in fase di trivellazione (profondità prevista: 100m).

Ukomola

La zona promette bene a livello anemologico (basta un confronto con Jambiani e Zanzibar per comprenderlo!), ma a giorni faremo pervenire a Tarcisio stesso un kit anemometrico per rilevare i dati e ottenere le conferme e i numeri effettivi necessari.

E, ovviamente, anche quest’anno avremo un paio di stagisti delle scuole secondarie, di Asti, come detto in precedenza!

wind in zanzibar

VentolONE goes on!

Now it is real! Next summer we will be in Tanzania again, to build and install two turbines in Ukomola, near Ilembula. Thank to father Tarcisio Moreschi, we will realize a new capitol of our project, this time the goal is to produce electricity for the raising school and for water pumping.

The site seems to be good from a wind point of view (comparing with Jambiani and Zanzibar), but we will send an anemometer as soon as possible to Tarcisio to have more data.

Grandi novità in arrivo! – Great news are coming!

Mercoledì incontro fondamentale con la dirigenza scolastica dell’ IPSIA “Castigliano” di Asti per una collaborazione con annesso stage di 1-2 allievi per questa estate in un nuovo progetto del VentolONE team per l’estate 2012 prossima ventura, destinazione probabile: Ilembula, Tanzania!

Ancora qualche piccolo dettaglio da chiarire e poi spiegheremo a tutti i lettori il progetto, le finalità e il nuovo VentolONE che andremo a montare, con le migliorie tecniche previste e lo scopo prefissato: generare corrente elettrica. Per ora, scaramanticamente, nulla di più!

Ah, ovviamente a Ilembula c’è vento, parecchio!

Ilembula wind map

Ilembula wind map: details

Great news are coming soon! In collaboration with “Castigliano” technical high school we met last wednesday we are going to realize a new wind project in Tanzania, destination Ilembula. Just wait some days we need to define some details, then we will explain everything, such as VentolONE 4.0, technical improvements and the way we are thinking for electricity generation.

Stay tuned!

Infografica

Quel che è il VentolONE, in due semplici slides la mappa mentale 2012 che useremo domani per raccontare il progetto:

 

 

 

 

 

working with Suha