Una valanga di aggiornamenti!

Nonostante l’apparente assenza dalla blogosfera il Ventolone Group sta lavorando, eccome.
Lo scorso martedì durante il summit che ha sancito, tra le altre cose, le doti culinarie di SuperMarioProf, è stato fatto un po’ il punto della situazione. Ecco quanto emerso:

  • Paolo riprenderà una serie di contatti con la realtà torinese delle ONG e simili
  • Carlo si sta attivando per il recupero di materiale e quant’altro per mettere in piedi il primo prototipo, presumibilmente tra 15 giorni
  • Mario ha avviato tutta una serie di contatti di cui al post seguente per definire dove piazzare l’anemometro in primis, e qualora le condizioni di vento lo permettano, il futuro ventolone
  • Giorgio ha descritto ai presenti la sua attività relativa all’anemometro, al suo interfacciamento con la CPU e all’invio di dati via SMS / Web
  • Massimo e Francesca erano assenti giustificati ( 😉 )ma si sono persi la “paota” a cena…e ci dispiace per loro!

Il tono goliardico di questo post ben rispecchia l’allegria della serata e la sensazione di gruppo che si respirava e che ci consente di andare avanti in questa piccola realizzazione.
Nei post seguenti maggiori dettagli relativi ai vari aspetti.

 
Nelle foto: Carlo e Paolo osservano estasiati Giorgio e i suoi marchingegni…ci capiranno qualcosa?

Entriamo nel vivo!

Alcuni aggiornamenti veloci pre-cena:

  1. ieri sera ci si è incontrati, il SuperMarioProf e Giorgio, per cominciare a metter giù l’hardware che consentirà all’anemometro di trasferire i dati rilevati via web / SMS, secondo lo schema riportato. Andando passo passo, abbiamo testato la possibilità di scrivere sulla EPROM del processore e a far lavorare un semplice programmino di lampeggiamento di LED. La procedura si è rivelata semplice e decisamente efficace e lascia ben sperare.

         

    Prossimo step: far comunicare l’anemometro con il microprocessore (e far lampeggiare altri LED!)

  2. Messa giù per esteso la procedura di calcolo per stimare la potenza estraibile, data la velocità del vento, il tip speed ratio lambda e il profilo alare:

    E’ evidente che tale procedura è approssimativa, fa riferimento a dati esterni (il software ProfiliV2 si appoggia alle librerie di XFoil già citato in qualche post precedente) non per ora verificabili, assume che i valori di lambda ottimali siano quelli reperibili in letteratura (4 -> 6), ignora parecchio della fluidodinamica del problema…ma per cominciare va più che bene! Più avanti si potrà magari raffinare il discorso, per ora preme conoscere quale sia il profilo alare più adatto alla bisogna!

  3. Da ricerche qua e là emerge che qualcuno ha già fatto qualcosa di simile, tal prof. Gorlov della Northeastern University. Ottimo! Si tratta ora di reperire materiale scientifico al riguardo!

Infine un ringraziamento specialissimo ai membri del Fondo di Solidarietà di Racconigi (CN) che con il loro impegno economico ci hanno permesso di acquistare l’anemometro e tutto ciò che serve a livello hardware, e con la fiducia che hanno riposto nel progetto hanno dato il via a tutto il resto che sta avvenendo!

Stay tuned!

…ci guardano di lontano…

Mentre il lavoro procede più o meno velocemente, in attesa di cominciare a realizzare il 1° prototipo (la prossima settimana?)… siamo osservati anche dal Kenya!

Volesse il Cielo che trovassimo una location per installare l’anemometro nei dintorni di Marsabit, dove il vento di certo non manca!

Quotidiana dose di calcoli

Anche oggi menù a base di calcoli…
e anche oggi non ci siamo…

Ipotesi di partenza:

velocità del vento indisturbato: u=5m/s
tip speed ratio = 4 (prendendo per buono quanto riportato in figura)
pala sul modello CH-10 smoothed, corda 0,2m, altezza 2m
raggio del ventolone: 0,5m

Per punti, un po’ empiricamente diciamolo, si è ricavato il valore della portanza L attraverso FoilSimII,
noto l’angolo della velocità relativa del vento rispetto alla pala. Da tale valore di portanza è stato poi ricavato il valore della forza tangenziale utile F.
La coppia è stata ricavata come media ponderale dai valori delle forze, e la potenza di conseguenza.

Dai calcoli eseguito emerge che la potenza teorica ottenibile, a monte delle perdite meccaniche e fluidodinamiche, ammonta per una SINGOLA pala a 420 W… MAGARI !

La notte…porta consiglio!

Mi sa che non ci siamo…

Rieccoci!

Giornata passata a far di conto per valutare la ventosità di Abidjian per eventualmente avviare il progetto lì, in collaborazione con il Gruppo Abele di Torino.

Purtroppo questi sono i risultati: nella migliore delle ipotesi, ovvero con una macchina diciamo che rasenti la perfezione, potremmo ottenere circa 40 Watt…

Che dire… a parte estendere l’analisi dal 2005 al 2008, per completezza, da lunedì studieremo il caso Dakar. Con la speranza che Francesca porti altre notizie buone circa Socotra…!

Triangoli di velocità e Wikipedia

…io dico che c’è un errore su wikipedia

secondo me la figura dovrebbe essere diversa…ma basta in realtà cambiare interpretazione del verso di L (da forza fluidodinamica agente sull’ala a forza che la struttura deve operare sull’ala…principio di d’Alembert) e tutto torna.

Meglio allora questa modifica:

A presto…ora un po’ di vacanze!

Alcuni tool per l’aerodinamica

Avendo a che fare con quelle che sostanzialmente sono i profili di ali di un aereo ci stiamo confrontando su una serie di questioni prettamente aerodinamiche:

  • meglio una pala con corda lunga o una pala con corda corta?
  • meglio una pala lunga e diametro del rotore piccolo, o viceversa?
  • meglio una pala spessa o una pala sottile?
  • meglio una pala a profilo simmetrico o una pala a profilo incurvato?

Mentre stiamo studiando volumi su volumi di Fluidodinamica e simili vengono in nostro aiuto alcune risorse in rete decisamente interessanti:

  1. javafoil, tool che più completo non si può
  2. FoilSim II, tool della Nasa semplice ed efficace
  3. Profili 2, che abbiamo acquistato
  4. una serie lunga così di tools per gli appassionati

Che dire…non resta che studiare e applicare!

P.S.: se qualcuno ha qualche utile dritta…è benvenuta!

Una raffica di … aggiornamenti !

Rieccoci dopo una breve pausa densa di incontri (…e di bagordi!).

Almeno 4 gli aspetti nuovi:

una ragazza torinese ci ha contattati per il tramite del blog…vittoria! Laureata in Scienze Naturali, Francesca siè offerta …. per tutto quel che sa; in più ci ha proposto 2 possibili locazioni dove il Ventolone potrebbe avere successo: Dakar, presso amici, e l’isola di Socotra, dove è stata per studio e per turismo. Ora ha il compito di sondare il terreno. In particolare Socotra…sarebbe una chicca dal punto di vista anemologico, con venti medi di 8 m/s (si vedano i dati di vento su Tutiempo.net );

– un caro amico di vecchia data, Giorgio, che lavora nel campo dell’automazione industriale, si è proposto per occuparsi della raccolta e soprattutto trasmissione dei dati dal sito in cui monteremo l’anemometro all’Italia…ieri sera proponeva un sistema automatico con SMS… entusiasmante!

– abbiamo preso contatti, per il tramite di Grazia Liprandi che ci lavora, con il Gruppo Abele di Torino! E i due responsabili del settore cooperazione ci hanno accolti a braccia aperte! Proponendoci 2 possibili locazioni, Abidjan, Costa d’Avorio e (ancora) Dakar, Senegal. Ci si re-incontra a fine mese..purtroppo difficilmente si potrà andare ad Abidjan con il Ventolone, pare che lì il vento…soffi come a Bologna! Ma…si vedrà!

Infine…aggiungiamo nella sezione Documenti una tesi di antropologia fresca fresca di laurea. L’autrice, Elena Busano, dolce e vispa fanciulla piemontese (nonchè fortunata girlfriend del SuperMarioProf), si è occupata dell’influenza in termini antropologici che una innovazione tecnologica può avere su una popolazione autoctona, con una analisi di un piccolo progetto in Burkina Faso. Tale influenza diventa poi la base per la possibilità di sviluppo dell’innovazione stessa. Emerge in maniera chiara la necessità di conoscere a fondo la cultura locale, per evitare di costruire cattedrali nel deserto.
Che è un po’ il timore che talvolta ha aleggiato attorno al Ventolone…

in buona sostanza, quale che sia il posto dove andremo, sarà importante andarci da… ospiti a casa d’altri, rispettosi della diversità e pronti ad accettarla in toto, senza ansia di stravolgerla.

Open Source e Ventolone

Vorremmo rilasciare tutto ciò che stiamo studiando e progettando con una licenza del tipo Open Source,
aperta, disponibile per tutti. Un po’ come il software open source e i sistemi Linux (generalizzo).

Chi ne sa qualcosa? Chi sa darci una mano?

Le idee migliori sono
proprietà di tutti”
– Lucio Anneo Seneca