Per tutti i nostri lettori


Abbiamo modo di vedere che siamo citati anche su altri siti, in particolare energeticambiente, il che ovviamente solletica non poco quella nostra parte narcisistica… 😉
Bando alle ciance! Stiamo lavorando duramente perchè il nostro VentolONE 1.0 presenta sicuramente alcune magagne, e dalla lettura della tesi citata nell’ultimo post cominciano ad emergere gli errori e le possibili soluzioni:

  • il VentolONE pare non riuscire a superare la velocità angolare di 100 giri/min, corrispondenti a valori di λ compresi tra 0,5 e 1
  • la tesi avanza l’ipotesi che esista, per talune geometrie di VAWT, una “dead band” in cui la coppia diventa negativa, nel range di λ tra 0,75 e 2: i conti tornano!
  • il VentolONE presenta una coppia di spunto molto piccola… ma piccola quanto?
  • la tesi fornisce indicazioni (peraltro presenti anche su altre fonti e siti) per la definizione di un modello matematico attraverso il quale ricavare la coppia media, al variare di λ e u (velocità del vento indisturbato)
  • il VentolONE presenta una solidità pari a σD=0,9, decisamente eccessiva
  • ci stiamo adoperando per definire una nuova geometria con solidità σD pari a 0,3, con pale più lunghe  per incrementare la coppia di spunto e l’aspect ratio AR

Stiamo pertanto lavorando alla definizione di un codice di calcolo per determinare il valore della coppia al variare di λ, u, per una serie di profili candidati: ovviamente renderemo utilizzabile per chiunque il suddetto codice, utilizzabile su piattaforma open-source (Scilab).
In linea di massima, dai primi risultati, ai fini di una coppia di spunto ragionevole paiono plausibili i profili Bruxel33, Sauter4, NACA 4412.
In ogni caso servono dei profili che NON presentino un flesso (una “s” !) sulla “pancia” (intradosso), e quindi quello attuale (MVA-227) non va bene, e che presentino una curvatura della linea media che può condurre anche ad avere un intradosso concavo.
Poco sappiamo dire circa lo spessore, se cioè sia preferibile uno spessore accentuato o meno: è probabile però che uno spessore accentuato faciliti l’avvio e per contro riduca le prestazioni in generale.

Nella figura che segue, tratta dalla più volte citata tesi di Kirke, l’andamento del coefficiente medio di coppia CQ rispetto al variare di λ.

Ancora una cosa: ci scusiamo con tutti i contatti che non hanno ancora ricevuto risposta da noi…ci impegnamo a ri-chiamarli nella prossima settimana. E invitiamo tutti a continuare a seguirci, a commentarci, a farci domande, a metterci dubbi!

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