…in quel di Mayale (che non e’ un modo per dire che i suoi abitanti sono usi a pratiche sconvenienti!).
Qui Tarcisio sta costruendo una scuola con l’aiuto di alpini e volontari vari.
Uno di questi, Luca, ci ha chiesto aiuto perche’ il generatore si e’ fermato. Una volta apertolo abbiamo trovato polvere, grasso e guaine fuse assieme…e’ un miracolo se ha funzionato finora! Niente da fare, lo portiamo in parrocchia a Ilembula per rifargli il cablaggio elettrico. Peraltro scopriamo, poi, che si era taccato un semplice filino…per stanchezza e usura, riteniamo!
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Paternalismi…
…e poi, a meta’ giornata, il solito bianco piu’ furbo degli altri decide di distribuire le caramelle ai bambini di qua, “…come faccio tutti i giorni, almeno un sacchetto…”, perche’ bisogna dargli almeno qualcosa a questi, quasi che l’essere in Africa automaticamente generi l’obbligo di “donare”…
D’altro canto “…io vengo qui mica pagato da nessuno, e voglio regalare le caramelle che voglio ai bambini…”, e pazienza se gli facciamo notare che Fausta giusto ieri sera ammoniva contro questa pratica idiota, e idiota perche’ qui non sono abituati e quindi poi le carie saltan fuori come funghi, e in piu’ abituati i bambini a chiedere chiedere chiedere per il semplice fatto che noi siamo bianchi e quindi ricchi, e infine passa il concetto che si viene in Africa per salvare gli africani perche’ in fondo siamo buoni e vogliamo fare del bene. Anche sulle gengive dei bambini.
“…eh beh, dai, diamo un po’ di lavoro anche al dentista…”…gia’ che bello, e cosi’ aumentiamo anche il PIL del Paese, che culo! Veramente un’ideona! Pazienza se e’ sulla pelle di quegli stessi bambini…
Peraltro, qui dentisti non ce n’e’ almeno fino a Makambako. Quindi vengono dentisti italiani e bianchi in genere a curare i denti cariati dei bambini: altro ammmore che circola, che culo! E medicine, e PIL che cresce! Ottimo! …
Purtroppo personaggi del genere sono all’ordine del giorno qui, bianchi cosi’ paterni da sembrare usciti dal testo di Faccetta Nera del Ventennio…
Con tale atteggiamento avremo sempre bambini da salvare in Africa, e sempre occasioni di fare del bene ai bambini dell’Africa. E di cariare loro i denti. E pazienza se il mal di denti qui te lo tieni…
Maker Faire Rome…
…si parte! E’ arrivata la conferma ufficiale, saremo presenti con il nostro stand alla Maker Faire Rome di ottobre, a Roma. Un mix di emozioni ci scuote stamattina, mentre percorriamo i consueti 35 km verso Ukomola nel cassone del Lince (automezzo militare africanamente riconvertito in mezzo da cantiere…): in quei giorni avremo gli occhi addosso, passeranno di li’ i soliti papaveri del potere senza capirci nulla, incontreremo makers da tutta Europa, vivremo un bagno di fiducia nel futuro perche’ molto in mano nostra in mezzo a persone preparate, attive, positive e propositive…makers di quel che vogliamo fare ed essere, senza necessariamente spintonare ma sopratutto “senza chiedere permesso” (cit. Riccardo Luna), semmai destinando le richieste all’aiuto e alla condivisione.
Insomma, una piacevole e sottile tremarella ci accompagna mentre il sole del mattino si diffonde nella savana…
Si parte!
Savanawind 2+1/2 comincia! Siamo in volo per Dar es Salaam, passando per Addis Abeba. La combriccola e’ allegra e un po’ stanca per le mille mila telefonate e corse e appuntamenti per completare i preparativi…che ci han tenuto anche un po’ lontano da questo blog. Come gia’ nel 2012, anche quest’anno liveblogging, o quasi, quindi…seguiteci!
Stagisti SavanaWIND 2+1/2 – ecco il secondo!
Ciao, sono Davide Marangoni, ho quasi 18 anni e frequento la classe 4 dell’indirizzo elettronico all’istituto IPSIA Castigliano di Asti. Sono un ragazzo socievole e nel tempo libero mi piace andare in bici, poi faccio il fonico in un gruppo musicale, ma aiuto anche mio padre nell’azienda vitivinicola di famiglia e faccio l’animatore di estate ragazzi preso la parrocchia del mio paese. Mi sono proposto per partecipare quest’estate al progetto VentolONE per avere la possibilità di sfruttare le mie conoscenze e di apprenderne delle nuove e soprattutto potrò dare il mio contributo per poter aiutare quelle persone in Tanzania a migliorare in parte le proprie condizioni di vita.

Davide in posa plastica al fianco del vulcanico Walter!
Stagisti SavanaWIND 2+1/2 – ecco il primo
Eccoci con il primo dei due stagisti selezionati per SavanaWIND 2+1/2: Samule Migliasso si presenta!
“Mi chiamo Samuele Migliasso e ho 18 anni; sono uno studente dell’ IPSIA Castigliano di Asti e frequento la classe IVE. Il mio obiettivo è di potermi diplomare il prossimo anno scolastico come manutentore elettrico ed andare a lavorare nella ditta di mio papà e mio fratello. Mi ritengo un ragazzo di buon carattere e di facile amicizia. Ho un buon spirito di adattamento, sono appassionato di sport e pratico attivamente il nuoto e il motocross. Oltre allo sport, nel tempo libero mi piace stare all’aria aperta, andare al cinema, incontrarmi con gli amici e, naturalmente, aiutare mio papà e mio fratello nella loro attività. Ho dato la mia disponibilità a partecipare al progetto VentolONE in Tanzania per poter essere utile e dare il mio contributo alla popolazione di quel paese, per mettere a frutto le mie conoscenze e acquisirne di nuove, per vivere un’esperienza diversa dal mio quotidiano toccando con mano quelle che sono le difficoltà e le criticità nel dover vivere in una realtà dove, anche quelle che io ritengo cose scontate, diventano un bene da conquistare.”

Samuele Migliasso
Si riparte anche quest’anno!
Ora è ufficiale: SavanaWIND 2+1/2 partirà il 10 9 luglio e si concluderà il 4 agosto!
Obiettivo: completare il lavoro del 2012, insieme ai nostri due nuovi stagisti, e iniziare un po’ di formazione sull’energia eolica con la popolazione locale se le condizioni lo permetteranno.
Anche stavolta un po’ ambiziosi, ma sognare non costa nulla!
Per intanto ricominciamo da dove eravamo rimasti: l’arrivo a Malpensa, il 12 agosto 2012, stanchi e soddisfatti!
Colloqui per stagisti – SavanaWIND 2+½
SavanaWIND 2+½ è ormai alle porte! Prevediamo di completare il nostro progetto africano a Ukomola a cavallo di luglio e agosto 2013. Come già nel 2011 e poi nel 2012 anche per questo nuovo capitolo della nostra avventura ci avverremo dell’aiuto di due studenti delle scuole superiori, che svolgeranno lo stage estivo con noi in terra d’Africa.
Le due precedenti esperienze sono state tanto diverse tra loro quanto arricchenti per chi vi ha partecipato, cementando i rapporti come nessuna ora di lezione in aula può fare. Tanto Patrick quanto Cristiano e Adam ci sono rimasti un po’ nel cuore, e anche noi a loro.
Così eccoci qui a selezionare i nuovi stagisti tra gli allievi delle classi quarte dell’IPSIA “Castigliano” di Asti. Forti dell’esperienza accumulata lo scorso anno indaghiamo la loro capacità di mettersi in gioco, i loro gusti nel quotidiano, la capacità di arrangiarsi, la manualità, l’apertura mental rispetto al mondo, la disponibilità alla relazione: senza pretese, con semplici domande e qualche fotografia che scorre sullo sfondo.
Conosciamo perciò l’emulo di Franco Neri
e poi l’animatore di oratorio che non sa se venire perchè c’è il gruppo estivo da gestire
e poi ancora l’elettricista che già lavora nel settore
Incontriamo poi anche il giramondo che ha passato 6 mesi in India
lo studente molto preparato che ha partecipato alla Giornata Mondiale dell Gioventù a Madrid
e il figlio di camionista che ha viaggiato in mezza Europa con il suo cognome impronunciabile
e il più originale di tutti, che schietto schietto riconosce che potrebbe non reggere lo stress da frecciatine di Tarcisio
Chi abbiamo scelto? beh, mica è semplice con questa gioventù che solo apparentemente è priva di spirito di iniziativa, ma basta raccontargli con passione un sogno e…si fa fatica a stargli dietro, dopo!
Insomma, aspettiamo che i due vincitori della selezione ci raccontino qualcosa di più di loro stessi e vi sveleremo chi sono!
Per intanto ci godiamo la splendida notizia che Cristiano tornerà con noi a Ukomola: questo, unitamente al calore con cui ci si saluta tutte le volte che ci si incontra con lui, con Adam e con Patrick, ci ripaga di tutto il peso della responsabilità che gestire uno stage comporta.
In questo senso, senza piaggeria, lasciateci ringraziare anche la dirigenza dell’IPSIA Castigliano di Asti per la lungimiranza, e il direttivo della nostra ONLUS per la pazienza!
Grazie, Vaglierano!
Buone notizie da Vaglierano! la serata delle Befane ha fruttato €1700 che gli organizzatori hanno devoluto per il completamento del nostro progetto a Ukomola. E’ una bellissima notizia perchè ci consente di guardare ai mesi a venire con qualche affanno economico in meno, in attesa di riuscire in qualche maniera ad autosostenere le nostre iniziative.
Per ora, ancora: grazie Vaglierano!
Utilizzo dell’eolico in Tanzania – Wind energy utilization in Tanzania
In un interessante articolo presentato alla PREA, conferenza sulle rinnovabili in Africa, si prende in considerazione la situazione relativa all’utilizzo dell’energia eolica in Tanzania. L’articolo è datato 2006, in realtà, ciò prima della Crisi Economica e prima del boom del prezzo del petrolio: ne emerge tuttavia un quadro presumibilmente valido ancora oggi, a parte i numeri. L’autore A.H. Nzali sottolinea come la tecnologia eolica sia utilizzata per lo più per il pompaggio di acqua, in quanto tecnologia affidabile e a basso impatto ambientale (tecnologia appropriata, diremmo noi).
Sottolinea poi come per tale uso una velocità media di 2 m/s sia sufficiente, ma non specifica a che altezza sia rilevata, anche se immaginiamo si riferisca a una altezza uomo: la velocità all’altezza della turbina è quindi molto maggiore e vicina ai valori che conosciamo.
Si sofferma infine sul fatto che nella più parte dei casi l’impianto è gestito dalla comunità locale (80% dei casi), e che il 40% degli impianti in realtà non funziona per via di scarsa manutenzione, atti di vandalismo, ecc. La difficoltà principale nella manutenzione risiede nel reperimento di parti di ricambio e nell’assenza di un servizio di riparazione organizzato ed efficiente.
Anche se vecchio di qualche anno l’articolo ci sembra utile per lo meno come riflessione circa le difficoltà che si riscontrano soprattutto nella fase della manutenzione dell’impianto, fase troppo spesso sottovalutata o valutata con criteri e punti di vista occidentali che danno per scontata l’accessibilità ai pezzi di ricambio e alle competenze per utilizzarli.
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In this paper exposed at PREA in 2006 the utilization of wind energy in Tanzania is presented. The paper highlights the various wind energy usage in the country based on a survey carried out in the whole country to find out the present state of usage of wind energy and the proposed usage of the same.
The author A.H. Nzali states wind energy is used exclusively for water pumping: 80% cases wind turbines are from local communities, and in quite half total cases there are some problems attributed to poor
servicing and maintenance. The main reasons for poor servicing and maintenance are due to
- lack of spare parts;
- lack of well organized and funded repair and maintenance system,;
- lack of security, leading to vandalism of the parts of the windmill system.
Although some years passed, the conclusions seem to be actual, and really useful for our present and future works.












