Basamenti completati e qualche riflessione

Ieri abbiamo passato la giornata tra le sudate carte per cercare di capire come dimensionare la trasmissione dalla turbina al generatore, in mezzo a ponti raddrizzatori, regolatori, batterie: tutto lavoro che andava fatto prima…se solo non ci avessero spedito il materiale il giorno prima di partire!
Per fortuna, oltre a questa fuffa elettronica, qualcuno ha proseguito nel lavoro al sito, a Ukomola: a sera i basamenti erano “completati”…nel senso che era finito il cemento. In ogni caso possiamo cominciare a montare le torri!

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Nei basamenti di ciascuna torre son finiti cemento (poco?), sabbia di granulometria random standard, sassi e pietrame, nonche’ del terriccio che scivolava giu’ mentre con le carriole con le ruote tutte demolite si versava nella buca.
Insomma, un po’ all’africana.
Da esterni e probabilmente influenzati da decenni di “efficienza, produttivita’, qualita’ totale” ci sembra assolutamente incomprensibile il motivo che spinge i locali a una indolenza rispetto ai problemi e alle magagne che emergono, di qualsivoglia natura. Piu’ che una critica la nostra e’ semplice osservazione: se una riga deve esser dritta, quasi di sicuro verra’ “quasi dritta”. Non solo perche’ mancano i mezzi. Ma in fondo a queste considerazioni era gia’ giunto il presidente Nyerere qando criticava l’indolenza del suo popolo…

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Pale in dirittura di arrivo

Pale finite!

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Caratteristiche:
– profilo NACA 9335
– lunghezza corda: 0,4m
In tutto 16 pale, accoppiate, si’ da avere 4 pale per ogni turbina.
La scelta di avere 4 pale e’ dettata dalla maneevolezza maggiore (son piu’ piccole) e dalla maggior semplicita’ nel riprodurre angoli di 90′.

Iniziano gli scavi a Ukomola!

Stamattina abbiam dato il via agli scavi a Ukomola insieme ai locali e ad Alfred, operaio di Tarcisio, che ci fa anche da interprete. Partiamo con il “Lince” di Tarcisio (si’ si’, ha un Lince della Croce Rossa, chissa’ come) e dopo mezz’oretta di savana (savana era!) eccoci al sito.
Qui una pace e un silenzio surreale ci avvolge, non c’e’ assolutamente nulla!

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Tracciamo le basi delle torri, alcuni abitanti e il catechista Cosmin (che fa le veci del parroco piu’ o meno) vanno a prendere la sabbia e insieme cominciamo a scavare.
La terra e’ rossa ma secca secca che sembra quella che immaginiamo ci sia su Marte, solamente fa molto piu’ caldo.

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Posizioniamo anche un anemometro in cima a un palo di 9m, per confrontare poi i dati con quelli contemporanei di quello di Tarcisio posizionato a marzo:

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i primi dati ci dicono che lassu’ il vento soffia a una media di piu’ di 6m! Cioe’ il 40% in piu’ dei dati che avevamo, cioe’ il 170% in piu’ di energia!

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Primo scavo completato!

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UPDATE 2
Dopo una leggera passeggiata nella sabbia di 2 km per raggiungere il bar Centro di Ukomola ci godiamo il pranzo che ci viene offerto, a base di riso, fagioli e insalata di pomodori e cipolle, nella speranza che vada intestinalmente tutto bene…
Poi torniamo al sito: il vento si e’ alzato ulteriormente, il sole e’ caldo e pungente, si sono aggiunti altri operai, tanto che ora praticamente osserviamo, e basta. Gli scavi continuano, prepariamo il “calcestruzzo”…
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(continua…)

Pedagogia africana

…in attesa di spiegarvi il motivo di due giorni di blogging black out vi regaliamo alcune fotografie scattate stamattina: pedagogia africana!

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Ora, con tutti i limiti del paragone, ci chiediamo se crescano meglio i bambini che portano il legno per la stufa a 3/4 anni, oppure i bambini italiani che a 3/4 anni sovente per questioni igieniche non possono nemmeno toccare la terra al parco (“…Pierfrancesco vieni subito qui a lavarti le mani con l’amuchina, butta via quella terra, Pierfrancesco non mettere le mani in bocca, cacca!….”). Fuor di retorica, quando i genitori che poi incontriamo ai colloqui a scuola disperati per figli semi-smidollati si porranno il problema tanto del percorso pedagogico effettuato quanto della necessita’ di cambiare sistema, almeno per le nuove leve?

Gita da Baba Camillo, Kipengere

Rieccoci in viaggio!

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Memori dell’eccesso di lavoro che toglie lucidita’, come gli ultimi giorni a Zanzibar dello scorso anno, ecco, ci siamo ripromessi di riposare nei weekend e quindi eccoci da Baba Camillo, a Kipengere, ancora piu’ nell’interno del Tanzania. Baba Camillo e’ un missionario della Consolata in Tanzania probabilmente da 40 anni, che ha realizzato una infinita’ di progetti, opere, impianti.
Da lui ci sono due nostri amici, Patrick e Francesco, che passeranno del tempo nella sua missione, dopo aver fatto il viaggio con noi.
Ci ospitera’ per il weekend!

Le pale prendono forma…

…ma che fatica: ci vuole un sacco di lavoro! Per ora peraltro il lavoro con gli operai di Tarcisio e’ stato poco condiviso, un po’ per limiti nostri un po’ perche’ hanno gia’ un sacco da fare!

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Aloise ripara quel che resta di un carro agricolo

Forgiatura africana

Le lamine per i profili delle pale non si piegano? Don’t worry, prendi una forgia e scaldi le lamine stesse, poi si piegano come pongo!

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forgiatura

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Magari dopo ci scappano due spiedini!

Nuove pale

Cominciata la cotruzione delle pale: l’eucaliptus e’ un legno che quanto a esser tignoso fa il pari con il mninga dello scorso anno!

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making blade's dima

Come per il prototipo italiano, utilizziamo un profilo NACA 9335, 4 pale, solidita’ 0,98.