Buon Natale!

Auguriamo a tutti i nostri lettori un sereno Natale!

“Gli uomini perdono la salute per fare soldi e poi perdono soldi per recuperare la salute.
Pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente cosi’ che non riescono a vivere ne’ il presente ne’ il futuro.
Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.”
il XIV Dalai Lama

Water lifting devices

In attesa di conoscere i responsi milanesi del concorso Edison segnaliamo a tutti i lettori un interessante compendio della FAO, relativo ai sistemi per estrarre e sollevare acqua nei PVS:

Siamo finalisti!

Finalisti al Trofeo Edison Sviluppo Sostenibile, riservato ai dipendenti (quale è Walter!) cui possono collegarsi apporti esterni !
Ci han dato comunicazione della lieta notizia giusto ieri sera! E siamo stati invitati per martedì prossimo alla Festa di Natale, durante la quale avverrà la premiazione: la concorrenza è agguerrita…ma speriamo di arrivare fino in fondo!

Breaking news !

Andrea è rientrato in Italia!


giornalista: “Mr Bedogni, Mr Bedogni, una dichiarazione!”

Andrea: “uhmmm…dopo 2 mesi passati con i Masai…qui sembrate tutti matti!…”

Avviso importante per tutti i nostri lettori

Andrea torna domani dal Tanzania: non ci faremo mancare una lunga chiacchierata che pubblicheremo sul blog nei giorni a seguire!
Con le mappe di vento ricavate in terra d’Africa!

[tappa intermedia, destinazione quota 4600m, Little Meru]

Live from Tanzania [2]

[continua] – sabato 17 ottobre 2009

[20:20:27] SuperMarioProf: …lì quando cominci…a fare che?

e come sono i tipi che ti ospitano?

[20:21:07] Andrea Bedogni: comiciato oggi..

[20:21:24] Andrea Bedogni: i tipi sono simpatici, c’è sempre un gran via vai di gente

[20:21:46] SuperMarioProf: [proprio Africa! ti mancherà ‘sto viavai!]

[20:21:52] SuperMarioProf: e che hai fatto?

[20:21:56] SuperMarioProf: oggi, intendo

[20:22:33] Andrea Bedogni: cambiato delle lampadine in un orfanotrofio e intanto ho misurato il vento per un’oretta intervallata

[20:22:45] SuperMarioProf: how much?

[20:23:00] Andrea Bedogni: domani comincio a mettere l’analisi anemometrica dei dati che ho e vediamo

[20:23:15] Andrea Bedogni: x adesso max 8,3 media 4

[20:23:24] Andrea Bedogni: a 2 metri d’altezza senza ostacoli intono

[20:23:41] SuperMarioProf: pochino….vediamo…

ma sei ad Arusha o già …. dove?

[20:24:39] Andrea Bedogni: arusha città

[20:24:47] Andrea Bedogni: pochino si ma promette

[20:24:54] Andrea Bedogni: perchè c’è sempre giorno e notte costante

[20:25:00] SuperMarioProf: fiuuuu!

lì era previsto quanto stai misurando!

[20:25:06] SuperMarioProf: apperò! così cambia tutto!

[20:26:51] Andrea Bedogni: comunque devo andarci ancora

[20:27:05] Andrea Bedogni: farò un’altra ora di analisi e foto

[20:27:21] Andrea Bedogni: comunque alberi piegati a 10 m

[20:27:32] SuperMarioProf: [ma lì che ora è, adesso?]

[20:27:47] SuperMarioProf: dai! che fico! allora c’è vento!

[20:27:48] Andrea Bedogni: secondo me arriviamo come minimo a 6

giovedì 22 ottobre 2009

[20:20:28] Andrea Bedogni: … ho trovato due posti dove il vento regna sovrano e li dovrò monitorare. sto cercando anche di creare una mappa di ventosità della zona ma devo trascrivere a mano i dati ed il lavoro è lungo e anche noioso.. ma lo si fa, no problema! non so se riuscirò ad andare a makambako, sono due giorni di bus ad andare e due a tornare e qua alla fine devo lavorare… ti saprò dire più avanti.

lunedì 26 ottobre 2009

[15:58:16] Andrea Bedogni: ciao mario!

[15:58:22] Andrea Bedogni: ci sei?

[15:59:31] SuperMarioProf: eccomi!!!!

[15:59:43] Andrea Bedogni: molto bene

[15:59:51] Andrea Bedogni: ti ho mandato una mail!

[15:59:55] SuperMarioProf: mail ricevute! tutto ok! Ventolone 2.0 si muove, un po’ in difficoltà per il poco vento

[16:00:08] Andrea Bedogni: benissimo

[16:00:10] SuperMarioProf: e per l’angolo di attacco che secondo me dobbiamo portare a +5°

[16:00:52] Andrea Bedogni: oggi ho trovato un ing che vuole costruire il ventolone

[16:02:13] SuperMarioProf: super!!!

[16:03:53] SuperMarioProf: tu studia come realizzare le pale: secondo me la magagna più grossa è quella

[16:04:10] Andrea Bedogni: direi come le abbiamo fatte per il primo

[16:04:12] SuperMarioProf: poi mi dici del generatore: indaga indaga indaga! soprattutto come l’ha costruito

[16:04:21] Andrea Bedogni: è la maniera più semplice

[16:05:00] Andrea Bedogni: il generatore sono bobine di rame affogate nella resina come statore e come rotore i magneti, o l’incontrario

[16:05:06] Andrea Bedogni: come lo volevamo fare noi

[16:05:46] Andrea Bedogni: il suo generatore funziona

[16:06:01] Andrea Bedogni: ti sono arrivate le foto delle turbine?

[16:10:02] Andrea Bedogni: e le ha costruite questo tizio

[16:10:11] SuperMarioProf: intanto: tu come stai? tutto bene?

e lì: fa freddo?

e la gente?

che sensazioni hai?

[16:11:59] Andrea Bedogni: guarda

[16:12:11] Andrea Bedogni: qua fa caldo a parte oggi che piove

[16:12:26] Andrea Bedogni: la gente del posto figata, sono spesso in giro con un maasai

[16:14:32] SuperMarioProf: visto che bestia, il Ventolone2.0?

[16:15:24] Andrea Bedogni: oh la madonna

[16:15:34] Andrea Bedogni: quando torno lo voglio sul panda

[16:15:59] Andrea Bedogni: mandami i dettagli del collegamento bracci pala

[16:16:37] SuperMarioProf: okkei! oggi vado in missione fotografica (fino a sab pom qui pioveva!)

sulla Panda… NON CREDO SIA IL CASO!!!

[16:16:44] Andrea Bedogni: io nel mentre sto disegnando a mano un manuale

[16:19:35] SuperMarioProf: eccoci alla tua foto: oooooooooooooooooooh

[16:19:54] Andrea Bedogni: i collegamenti elettrici fanno paura

[16:20:03] Andrea Bedogni: ma davvero

[16:20:08] Andrea Bedogni: però per il resto produce


[16:20:26] Andrea Bedogni: sto tizio ha anche costruito una turbina idraulica vuoi foto?

[16:20:56] SuperMarioProf: yesssssssssss!


[16:22:38] Andrea Bedogni: qua si presentano continuamente in 200 alla volta

[16:22:54] Andrea Bedogni: nn ce la faccio a ricordarli tutti, veramente”

[16:22:54] Andrea Bedogni: !

[16:30:43] SuperMarioProf: ORRRIPILANTEEEEEEEEEE! voglio una Pelton!!!!!

[16:30:53] SuperMarioProf: onore all’ingegno, però!

[16:31:03] Andrea Bedogni: onore si

[16:31:15] Andrea Bedogni: da corrente a 4 case

[16:31:21] SuperMarioProf: ovviamente pubblico tutto sul blog!!!

[16:31:32] SuperMarioProf: vedrai quanti lettori godranno!!!!

[16:31:45] Andrea Bedogni: già

[16:32:12] Andrea Bedogni: quello che ti mando è una prima analisi della zona di Olkunguado

[16:34:09] SuperMarioProf: e c’è pure TANTO VENTO!

[16:34:14] SuperMarioProf: fantastico!!!!

[16:34:20] Andrea Bedogni: in totale ho fatto 4 ore di misurazione

[16:39:01] SuperMarioProf: che c’è più vento del previsto!

[16:44:37] SuperMarioProf: ma tu sei qui: http://1.bp.blogspot.com/_NXNnNMG9MfI/SVEesJ0hhVI/AAAAAAAAABk/p92F9Ki1Qts/s1600-h/CIMG6645bis.JPG ?

[16:44:46] SuperMarioProf: http://3.bp.blogspot.com/_NXNnNMG9MfI/SeOAbS5s2XI/AAAAAAAAAJM/md0HYM7Znh4/s1600-h/fotovarie+216.jpg

[16:45:00] SuperMarioProf: [invidiaaaaaaaaa]

[16:45:11] Andrea Bedogni: non proprio li

[16:45:24] Andrea Bedogni: visto mkuru ecovillage?

[16:47:35] Andrea Bedogni: sta settimana ho un training sulle stufe dove dovrei essere una specie di supervisore

lunedì 02 novembre 2009

[17:45:04] Andrea Bedogni: mario buonasera

[17:48:54] SuperMarioProf: tu piuttosto: tutto ok?

[17:49:46] Andrea Bedogni: io tutto ok davvero

[17:49:58] Andrea Bedogni: oggi l’ing tanzano era davvero gasato

[17:50:16] SuperMarioProf: benissimo!

[17:50:19] SuperMarioProf: dài!!!

[17:50:22] SuperMarioProf: spiega!

[17:50:38] SuperMarioProf: e poi: come si chiama ‘sto tanzaniano?

[17:50:58] Andrea Bedogni: si chiama justin

[17:51:17] Andrea Bedogni: aveva già fatto il progetto naturalmente su un vecchio foglio di carta

[17:51:28] SuperMarioProf: naturalmente…!

[17:51:38] Andrea Bedogni: usiamo un differenziale di una macchina per aumentare i giri al minuto

[17:51:50] SuperMarioProf: ahi! e la coppia?

[17:51:56] Andrea Bedogni: poi aveva già fatto i conti economici

[17:51:58] Andrea Bedogni: figo

[17:52:08] SuperMarioProf: bene!

e come fate le ali?

[17:52:19] Andrea Bedogni: per fare energia elettrica ha detto che gli serve la velocità

[17:52:27] Andrea Bedogni: come le abbiamo fatte noi

[17:52:32] Andrea Bedogni: 1,5 m

[17:52:38] Andrea Bedogni: diametro 1,6 m

[17:53:00] SuperMarioProf: ottimo! ricordati di mettere un angolo di attacco positivo, 4-5°

[17:53:18] Andrea Bedogni: ok

[17:53:39] SuperMarioProf: però…in teoria quanta velocità?

con 64 magneti…non dovrebbe essere così elevata

diciamo spannometricamente 200 giri/min

[17:53:51] SuperMarioProf: se così fosse dovrebbe bastare un attacco diretto

[17:53:57] Andrea Bedogni: non lo so

[17:54:07] Andrea Bedogni: glielo lascio fare a lui

[17:54:13] Andrea Bedogni: che ne sa più di me

[17:54:27] Andrea Bedogni: ieri sono andato sul meru

[17:54:31] Andrea Bedogni: che figata!!

[17:55:09] Andrea Bedogni: ho la foto solo del little meru

[17:55:20] Andrea Bedogni: del grande meru devo aspettare ceh me le passino

[17:55:25] Andrea Bedogni: 4560 cmq

[17:56:04] Andrea Bedogni: ah cmq dicevi che la spesa diminuisce x tanti magneti?

[17:56:47] SuperMarioProf: no: che per piccole dimensioni (metà di quello che richiedi) è “ridicola”, tipo 1 € cadauno, per le dimensioni grandi andiamo a 50 € l’uno…

[18:01:23] SuperMarioProf: e per la torre come fate? mica è uno scherzo mettere il “mostro” a 10m di altezza…

[18:03:41] Andrea Bedogni: per la torre ci pensa lui

[18:04:20] Andrea Bedogni: guarda che questo è un genio

[18:04:32] Andrea Bedogni: gli sto lasciando campo libero

[18:04:45] SuperMarioProf: urka! Ottimo! impara e copia!

[18:04:59] Andrea Bedogni: poi oggi un insegnante ha chiesto se è possible fare una cooperativa

[18:05:10] Andrea Bedogni: mario nn credevo alle mie orecchia

[18:05:18] SuperMarioProf: ma non mi dire!!!!! le ujama’a…

[18:05:23] SuperMarioProf: eh eh 😎

[18:05:57] SuperMarioProf: laggiù non è mica l’Emilia Romagna, lì l’idea della comunità ce l’hanno nel DNA!

[18:06:12] Andrea Bedogni: si! bee grandi passi avanti

[18:06:35] Andrea Bedogni: appena so qualcosa di più ti aggiorno

[nella foto: Justin, l’ing. tanzaniano, Andrea e una loro amica]

Produttori di turbine per micro- e mini-eolico

Per chi fosse interessato più all’acquisto che allo studio ( 😉 ) segnaliamo questo interessantissimo sito che mira a raggruppare e linkare tutti (non sappiamo se son tutti…di certo sono TANTI) i modelli di turbine per micro/mini-eolico esistenti, sia ad asse orizzontale (HAWT) che ad asse verticale (VAWT)!

Altro materiale da studiare!

Nell’ambito dei discorsi e dei ragionamenti relativi alla bontà di questo o di quel profilo alare segnaliamo, per tutti quei lettori che han voglia di cimentarsi con qualcosa di un po’ più tosto, tesi di dottorato molto recente (2006) svolta presso il TU-Delft, istituto universitario olandese sito nella cittadina di Delft, che è probabilmente molto legata al modello commerciale che segue:

In essa si analizzano, tra le altre cose, gli aspetti a favore e a sfavore di profili simmetrici. A seguire, dopo averla analizzata, forniremo qualche riflessione più esaustiva.
La medesima turbina è trattata più nel dettaglio in questi documenti, facilmente reperibili in Rete:

  • “TURBY: concept and realisation of a small VAWT for the build environment” [link]
  • alcune interessanti indicazioni circa le turbolenze generate dalle costruzioni civili in ambito cittadino [link]
  • alcune indicazioni circa il generatore PMG che monta a bordo [link]
  • un’altra tesi di dottorato, del PhD Simao Ferreira, con lo sguardo rivolto all’analisi della turbolenza e all’influenza sulle prestazioni della macchina, fresca fresca di pubblicazione (26-10-2009)

Segnaliamo anche questo sito olandese nel quale (presumibilmente… non conosciamo l’olandese!) è riportata una analisi di installazioni di turbine mini-eoliche per un confronto delle prestazioni.

Segnaliamo infine l’archivio del TUDelft: sicuramente un bel modo di condividere e diffondere la conoscenza, anche per il nostro caso specifico relativo a turbine ad asse verticale!

Buona lettura!

Oscillanti…

…tra l’amaro pessimistico sfinimento
di chi come noi si chiede, nel suo piccolo, che ne sarà del suo lavoro, dei suoi desideri, delle sue passioni, dei suoi sogni
in questo nostro Paese che sembra sempre di più la Roma di fine Impero
e
la forte e allegra decisione, densa di dignità civile e umana
di tante persone
di tanti sguardi
di tanti contatti
che abbiamo collezionato a frotte in questi mesi con il nostro piccolo progetto
tanto in Italia come all’estero come in Tanzania per bocca di Andrea
gente tosta, seria, determinata, solare, coraggiosa nel suo piccolo quotidiano,
ecco
oscillanti tra questi sentimenti estremi ed opposti che spesso ci pervadono nell’osservare dal nostro cantuccio le vicende e i disastri e il decadimento etico e civile
riportiamo dal sito di Repubblica la lettera di Pier Luigi Celli al figlio universitario.
Forse pioveranno critiche schierate, di parte, di persone ottuse nella loro ostinata miopia
forse qualcuno dirà: ecco ce l’hanno con questo, ce l’hanno con quello.
Ecco, semplicemente…
non ce ne frega niente.
Noi abbiamo deciso di continuare per la nostra strada
nel nostro piccolo progetto
almeno per un po’.

LA LETTERA. Il direttore generale della Luiss
avremmo voluto che l’Italia fosse diversa e abbiamo fallito
“Figlio mio, lascia questo Paese”
di PIER LUIGI CELLI

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.
Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l’idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l’affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all’attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E’ anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l’Alitalia non si metta in testa di fare l’azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell’orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d’altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l’unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po’, non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato – per ragioni intuibili – con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all’infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell’estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.
 
Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre
(30 novembre 2009)