il Ventolone Day si avvicina…

…e fervono i preparativi!
da una mail di Andrea Bedogni:
“… Cuscinetti e viti trovate!
I cuscinetti hanno diametro interno 30mm ed esterno 50 mm. Dovremmo recuperare quindi un tubo di 30 mm di diametro esterno per attaccarci il rotore. Non sono riuscito a trovare cuscinetti con diametri americani quindi non possiamo usare i normali tubi dell’acqua.
Statore: dovrei recupare un tubo di diametro interno da 48 a 50 mm. nel primo caso bisognerebbe fare una tornitura…”

Domattina si vanno a prendere i profili alari per realizzare le pale fatti tagliare in falegnameria
poi le lamine di alluminio recuperate in tipografia.

Insomma, un buon “bricolage scientifico”!

Rieccoci !

Il progetto Ventolone continua, che vi credevate !?!?

Questi due mesi esatti di assenza dal blog sono stati molto proficui e ricchi di novità.
Per la verità la più ghiotta e di cui avevamo accennato in precedenza non si è ancora concretizzata, e per scaramanzia (“non dire gatto se non l’hai nel sacco” diceva quello, e quello la sapeva lunga!) ci guardiamo bene dal renderla pubblica…ma ormai è solo questione di giorni, ore…

Per il resto continua lo sviluppo del generatore eolico. Dalla collaborazione con Andrea Bedogni e con il suo relatore prof. Gianluca Ruggieri dell’Uninsubria sta scaturendo il primo prototipo, che vedrà la luce venerdì 3 aprile, per essere successivamente piazzato sul tettuccio di una Fiat Panda e poi via, in pista (presumibilmente di un aeroporto nei dintorni di Novara), con anemometro alla mano e strumentazione varia, per le prove e la sperimentazione.

A breve le caratteristiche del prototipo, con disegni e schemi, direttamente qui sul blog: per cominciare

  • profilo della pala: MV-227
  • lunghezza della corda: cm 30
  • altezza della pala: 1 m
  • diametro del rotore: 1m, per una solidità pari a 0,9


Per intanto godetevi la simulazione grafica (realizzata per renderci un attimino conto della cazzata che stiamo per andare a fare… 😉 )

Formazione eolica

Mi sono reso conto, nell’arco di questi mesi, di una serie di cose:
– affrontare il Ventolone con approccio scientifico è tutto meno che uno scherzo e richiede conoscenze che vanno un po’ al di là di una comune formazione da ing. meccanico: niente di trascendentale, per carità
– si trova in rete una marea di materiale di due generi:

  • materiale amatoriale da costruttori della domenica: niente in contrario, ma non è quello di cui abbiamo bisogno, semplicemente
  • materiale scientifico che, come al solito negli articoli scientifici, dice e non dice: anni fa una docente che stimo mi diceva che all’università “si vende sapere”…ecco, questo fa proprio un po’ a pugni con il buonsenso, la necessità di progresso, è un’idea legittimamente commerciale che presenta una serie mica da ridere di difetti, prova ne sia la nascita e lo sviluppo dell’open-source nell’ambito informatico; mi chiedo, al di là del Ventolone, che ne è un primo esperimento, è pensabile un approccio open anche per scienze diverse dall’informatica?

– necessitando quindi di qualche base solida ho acquistato 2 volumi:

Ho peraltro scoperto un servizio di Google che non conoscevo e che si è rivelato determinante tanto nella scelta dei libri quanto poi nell’acquisto: è possibile attraverso di esso visionare parti (consistenti) dell’opera, e ciò evidentemente consente di farsi un’idea un po’ più approfondita.
Qui di seguito i link alle opere sopra citate: 1 e 2.

Insomma, nell’anno della Grande Crisi di sistema noi investiamo incultura e formazione…avremo ragione?

Software di calcolo

…certo che se qualche anima pia ci “prestasse” questo software

faremmo decisamente prima!

Nell’attesa dell’anima pia…

auguriamo un ventoso buon 2009 a tutti i lettori!

Auguri!

Buon Natale a tutti i lettori,
in special modo a coloro i quali, per mille motivi possibili
lavoro affetti relazioni umane salute
vivono una difficoltà o sono state ferite nel profondo.
L’augurio è che con il Natale venga una stagione nuova di pace!

Aggiornata sezione “Documenti e materiale”

Aggiornata la sezione Documenti e materiale, nella quale riporteremo (con maggior costanza… 😉 ) materiale libero o liberamente disponibile on-line: tesi, articoli scientifici, ecc.

Openwind software

Portiamo all’attenzione dei lettori del blog questo interessante software segnalatoci dal duo bedogni – Ruggieri ( 😉 ). Intanto è open source, e questa è già una (discreta) novità nel panorama software per applicazioni tecnologiche. Inoltre ne esiste una versione per ubuntu – Linux, e anche questa è una novità.

Poi, direttamente dal sito:
“OpenWind is an open source platform designed to empower scientists and
engineers working in the field of technical wind energy consultancy and to
provide transparency to those whose job it is to see that the industry remains
on a firm financial footing…
We see this project as a vehicle by which best practices in the
industry can progress in step with advancements in the theory of wind farm
design, turbine loading analysis and modeling

potrebbe perciò esserci utile, se non proprio per l’aspetto wind farm, quantomeno per la determinazione di ventosità e producibilità annua.
Ci proponiamo di approfondirne lo studio, per intanto il link a un commento interessante su  http://cleantechnica.com.

Aggiornamenti

Non ci eravamo persi per strada! Nè tantomeno stufati del Ventolone!
Che, se ancora gira più nei nostri sogni che nella realtà
tuttavia…è sempre più vicino, almeno il 1° prototipo!
Il quale, ad oggi, avrà queste caratteristiche:

  • N.pale = 3-6 (possibilità di passare da 3 a 6 sulla stessa struttura per fare analisi sperimentali)
  • corda = 0,5 m
  • diametro del rotore 2m
  • altezza della pala 2m

Ma le novità non sono finite, anzi!
Brevemente, con l’impegno ad approfondirle a breve:

  • abbiamo incontrato Marco Sclarandis di Pescara, che…non sapremmo come definire, attore, poeta, tecnico, pensatore…ma abbiamo passato 2 ore piacevoli a chiacchierare con lui di energia e prospettive non solamente tecniche
  • Francesca parte per Socotra martedì, dove ci scatterà fotografie utili ai fini dell’analisi anemologica, nonchè cercherà di ottenere info di natura idrogeologica e sociale (interesserebbe a qualcuno un Ventolone?)
  • una ditta piemontese che lavora nell’ambito delle rinnovabili da almeno 25 anni si è detta molto interessata al Ventolone! Una sorpresa anche per noi, in fondo. Ciò tuttavia apre inevitabilmente la questione rispetto a brevetti e licenze. Saremmo orientati a immaginare una situazione analoga a quelle di alcune distribuzioni Linux (Mandriva, SLED, RedHat), per le quali convivono fianco a fianco versioni free e versioni all inclusive a pagamento: per il Ventolone, progetto aperto per la’utocostruzione, prodotto commerciale per la vendita. E’ tutto da studiare, avanti chi ne sa qualcosa o ha suggerimenti!
  • vista la mole sempre maggiore di contatti (vedi contatore Geovisite qui  a fianco) dall’estero siamo orientati a tradurre a breve in blog in inglese e francese, se qualcuno sa lo spagnolo e ha voglia…benvenuto/a!
  • ci siamo incontrati con il prof. Ruggieri dell’Uninsubria e il suo tesista Andrea Bedogni: l’incontro è stato proficuo e decisamente piacevole, talvolta sembra proprio…che ci si trovi! Andrea svilupperà alcuni aspetti dello studio, in virtù del suo passato da aeroplanista aeromodellista aviatore (? 😉 ) e studente di aeronautica nella scuola secondaria. Il prof. Ruggieri invece proporrà il Venolone come applicazione per autocostruzione nell’ambito del progetto BestRay e ci fornirà i dati anemologici relativi alla zona a Nord di Arusha, Tanzania, dove il progetto stesso avrà luogo
  • Ignazio Caruso ci ha mandato una vista a 360° della zona di Wanging’ombe (Tanzania) che riportiamo di sotto, altro sito candidato al Ventolone (insieme, su suo suggerimento, a Ilunda, nella medesima zona)

Che dire…quanto movimento!

Wanging’ombe a 360°

a Nord di Arusha, oltre il monte Meru

Un po’ di poesia

La Nostra Isola

Quando sarete sulla nostra isola
non scuotete i nostri bambu’,
non spaventate i nostri coccodrilli,
non sparpagliate i nostri ciottoli.

Quando sarete sulla nostra isola
non andate piu’ lontano delle nuvole,
prendete qualche conchiglia
per i bambini delle vostre citta’.

Partite, ritornate verso il mare
con le vostre macchine e le vostre strade
e le vostre navi in ferro.

Partite

Lasciate danzare il vento,
lasciate cantare il silenzio,
lasciate sognare l’Oceano.

Quando sarete nella nostra isola
non invadete i nostri villaggi,
non insegnate il vostro Vangelo
e lasciate i nostri saggi alla loro filosofia.

Quando sarete nella nostra isola
lasciate i nostri mari, i nostri fiori e i nostri pesci
alla loro esistenza tranquilla
come ai vecchi tempi di Robinson.

Partite

Lasciate danzare il vento,
lasciate cantare il silenzio,
lasciate sognare l’Oceano.

(Roger Kha, Madagascar)