Aggiornamento del progetto

Nella sezione Cos’è il VentolONE abbiamo aggiornato a giugno 2009 il nostro progetto, con le novità sorte nel corso dell’anno ed evidenziando le fasi avviate e/o concluse.

Effettivamente, rileggendo il progetto nella versione iniziale sembra passato un secolo…!

Ma lo spirito di fondo del progetto stesso resta invariato, anzi rafforzato dalla marea di contatti e di lavoro fatto che lo rendono ogni giorno un po’ meno utopico, o semplicemente un po’ meno idiota!

Generatore elettrico

A ormai pochi giorni dalle “prove su strada” (e chi ci segue sa che non è un eufemismo!) stiamo apportando le ultime e sostanziali modifiche alla nostra macchina.

In particolare, per simulare un carico e contemporaneamente per valutare la potenza estratta abbiamo aggiunto un alternatore da autoveicolo (un Magneti Marelli AA125R 14V 45A) recuperato chissà dove.

L’utilizzo di un alternatore autoveicolistico di recupero può sembrare una scelta al ribasso e a livello hobbystico: invece, al di là degli innegabili vantaggi economici (ricordiamo che per ora il Ventolone è tutto farina delle nostre tasche, anemometro escluso!), nell’ottica di una realizzazione del Ventolone in Paesi in Via di Sviluppo pare la soluzione più semplice e pratica e di effettiva realizzabilità.
La trasmissione è ottenuta attraverso due pulegge, l’una sull’alternatore stesso (diametro 30mm), l’altra solidale al rotore (diametro 230 460mm) che garantiscono un rapporto di trasmissione di circa 7,5 15:1. Ora, se come nelle previsioni a 10m/s di velocità (36 km/h) il Ventolone girerà a 200 giri/min, all’albero dell’alternatore avremo circa 1500 giri/min, cioè l’automobile al minimo, più o meno…

Nella fotografia l’alternatore è collegato alla puleggia grande per il tramite di una cinghia trapezoidale serie A lunga 2275mm, decisamente troppo lunga, e che sostituiremo lunedì (accorciando l’interasse di conseguenza) con una di lunghezza pari a 1575mm.
Diciamo fin da subito che martedì non ci occuperemo ancora del rilievo della potenza estratta. Nell’aeroporto di Calcinate  del Pesce puntiamo a “verificare staticamente e dinamicamente” la struttura, altrimenti detto “assicurarci che non ci distrugga la bagagliera e la Panda stessa” … 😉 !