Gran successo alla festa!


Rieccoci!
dopo i bagordi di sabato scorso ci tuffiamo nei preparativi per la partenza, il 21 luglio. La festa è stata un successo, 120 persone si sono godute una serata in tutta semplicità e allegria, sotto la torre eolica e le pale che giravano placidamente.

Un grazie sentitissimo a tutti, per le donazioni ma soprattutto per la presenza e il clima di vera festa che avete creato!

Segue un estratto di un articolo che comparirà su un giornale locale in settimana: ci sembra un buon punto di arrivo per il progetto, una sintesi, e il punto di partenza per i preparativi per la partenza!

Sabato scorso si è tenuta nella Cascina Porterosse a Suniglia una riuscitissima cena per il finanziamento di un progetto di sviluppo per l’Africa, organizzata dall’associazione Solarecollettivo ONLUs di Racconigi, già nota per i GAS del fotovoltaico.

La serata si è presentata come un semplice e allegro momento conviviale in cui i 120 partecipanti, di tutte le età e di varia provenienza anche da fuori provincia, han potuto gustare una cena deliziosa a base di specialità sia piemontesi che africane dell’isola di Zanzibar, dove il progetto verrà realizzato alla fine di luglio e che prevede la realizzazione di una turbina micro-eolica per il pompaggio dell’acqua da un pozzo. Particolarità della serata: nella cascina era presente un prototipo della turbina stessa, realizzata dai volontari che poi replicheranno la costruzione in loco.

Chiediamo direttamente a Mario Milanesio, uno dei promotori dell’iniziativa, di raccontarci del progetto.

il VentolONE (questo il nome del progetto) nasce come idea nel 2005, durante un mio viaggio in Tanzania, nel quale ebbi modo di osservare in alcune zone una ventosità veramente notevole, stranamente del tutto inutilizzata. Mi chiesi perchè non studiare la possibilità di sfruttare il vento come fonte di energia su piccola scala, in luogo del costosissimo gasolio, nell’ottica di utilizzare l’energia che c’è, dove c’è e quanta ce n’è, che sono un po’ i pilastri dell’idea di sostenibilità”.

Nel 2006 e negli anni seguenti abbiamo sviluppato l’idea, con una tesi di laurea al Politecnico di Torino e poi una successiva con l’Università di Varese, nella quale abbiamo realizzato anche il primo prototipo: per intanto l’incontro fortunato con Solarecollettivo ONLUS, associazione di Racconigi che si occupa della diffusione di tecnologie energetiche sostenibili e rinnovabili, ci ha consentito di strutturare meglio e più organicamente l’intero discorso”.

E poi? Come siete arrivati a questo prototipo e al progetto ZanziVENTO?

dopo aver partecipato e vinto il Trofeo Sviluppo Sostenibile di Edison Energia e aver partecipato alla sezione internazionale a Parigi lo scorso anno, ci siamo ritrovati a un punto morto: l’idea c’era, il prototipo pure, ma non sapevamo cosa farne… Non ci interessa infatti installare una turbina per il solo gusto di installarla, perchè ciò contrasta con il desiderio di condividere il sapere tecnico e scientifico accumulato in questi anni con una comunità, nella logica del peer to peer (da pari a pari). Ci interessa che lo scambio sia in qualche modo mutuo, e non semplicemente l’installazione di una tecnologia da parte di ricchi occidentali per i sempre poveri africani. Ci interessa infine che la realizzazione possa avvenire con materiali completamente reperibili in loco, in modo che si possa poi anche manutenere con semplicità”.

Un po’ diverso da tanti progetti di aiuto…

esatto, diverso: la prospettiva è quella della condivisione reciproca di saperi. In tal senso abbiamo avviato un blog in cui condividiamo tutto il materiale (https://inventiamoci1sviluppo.wordpress.com/ , oppure cercare “ventolone” su google) e attraverso il quale…siamo arrivati a Zanzibar!”

In che senso?

a ottobre ci hanno contatto due persone di ritorno da un viaggio a Zanzibar, Alberto e Benedetta, i quali ci han descritto la situazione di mr. Suleiman Suha, maestro a Jambiani, che desiderava poter estrarre acqua da un pozzo comunitario del villaggio per sé e per i concittadini, perchè ad oggi l’acqua è sollevata da 18m con semplici secchi. Era l’occasione che attendevamo! Inoltre, quasi per coincidenza, presentiamo il progetto durante la manifestazione Children for Africa dell’ 11 e 12 dicembre 2010 alla Crosà Neira di Savigliano organizzato da Piccoli Passi, dedicata alle scuole e alla conoscenza dell’Africa, e otteniamo una promessa di sostegno e aiuto. Nasce così ZanziVENTO, il progetto per realizzare un VentolONE a Zanzibar. Ci siamo perciò organizzati per costruire prima un prototipo qui, in Italia, con lo scopo di studiare le soluzioni tecniche migliori, e anche per dimostrare come una turbina micro-eolica possa essere ben diversa da quei mostri impattanti sul paesaggio, chissà che qualcuno non la voglia per casa sua!”.

Ma non vi fermate a una sola turbina…

infatti: il progetto non mira tanto alla costruzione di una singola turbina, quanto piuttosto alla condivisione di un sapere tecnico, in modo che nelle scuole locali e tra la popolazione possa attecchire, ma solo se sarà loro desiderio: abbiamo ben presente che, in ogni caso, siamo loro ospiti!”

E quindi, poi, la festa…

sì: dopo aver ricevuto il sostegno da parte della ONLUS saviglianese Piccoli Passi, che ha coperto parte della cifra necessaria con una donazione del sig. Asselle, abbiamo messo in moto tutto il sistema! Abbiamo aggregato persone nuove, nello spirito della condivisione di saperi e competenze, strutturato il viaggio e la permanenza nel villaggio di Jambiani, preso contatti e autorizzazioni con le autorità locali, e realizzato il prototipo che vedi qui stasera”.

Il prototipo si presenta come un traliccio di 8m di altezza, in cima al quale 3 pale girano verticalmente praticamente in assenza di vento: la costruzione è imponente! Alla torre è collegata una pompa un po’ diversa dal normale, che butta acqua appena il vento sale un po’ di intensità.

avete fatto tutto da soli?

beh, sì: dopo aver dimensionato la torre secondo normativa, e con l’aiuto di mio padre Michele abbiamo costruito tutto con materiali e utensili semplici, esattamente come se fossimo già a Zanzibar!”

vedo che nel progetto è presente anche l’IIS Arimondi-Eula

già: è stata la ciliegina sulla torta! A fine aprile un mio allievo di Racconigi, Patrick Dal Zotto, della classe quarta periti meccanici mi ha manifestato il dispiacere perchè era saltata la possibilità di partecipare a uno stage in Africa accompagnato dalla zia. Gli ho proposto il nostro progetto, e grazie alla grande, grandissima disponibilità del preside Pasquale Iezza e dei suoi genitori il 21 luglio partirà con noi per un mesetto a Zanzibar! Per me, insegnante, è una grandissima soddisfazione, ed è molto bello che si possa instaurare uno scambio con gli studenti zanzibarini di questo tipo!”

e a che punto siete con il budget?

a seguito delle donazioni che abbiamo ricevuto siamo ormai a un passo dalla mèta, diciamo che mancano poche migliaia di euro. Vediamo e intendiamo queste donazioni come spinta iniziale di un progetto che mira ad attecchire e autosostenersi nel tempo, come se una comunità di persone ci incaricasse di realizzare una idea avendone in cambio…l’idea stessa! Che come detto, è disponibile a tutti, senza brevetto ma con licenza Creative Commons, in modo che citata la fonte possa diffondersi per scopi non commerciali nel più ampio raggio possibile!”

immagino ci sia tanta gente dietro questo progetto…

esatto! Desideriamo ringraziare in tal senso la disponibilità del Fondo di Solidarietà di Racconigi e di Piccoli Passi onlus per i contributi in denaro, delle parrocchie saviglianesi, dell’agriturismo “Nonna Genia” di Grinzane Cavour e di Matteo Mondino per le stoviglie, del Comune di Caramagna e del suo sindaco Mario Riu per tavoli e sedie,. Desidero a titolo personale ringraziare in particolar modo mia sorella e le sue compagne di fornelli per la cena deliziosa, e Alberto, Walter, Mirko e Danilo e tutto il gruppo di Solarecollettivo per tutto il lavoro che hanno svolto per la torre eolica e per la riuscita della festa”

un successo per ora, quindi?

di questi tempi aver messo insieme 120 persone che non si conoscono attorno a un progetto, e realizzare una serata così allegra, colorata, in semplicità, con persone che magari si incontrano di nuovo dopo anni, e vedere la turbina che gira placidamente nella brezza della sera…beh, per me non ha prezzo!”

Non ha prezzo: pregustando Zanzibar!

Un breve video sintetizza infine il mese di lavoro attorno al VentolONE 3.0: buona visione!

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