I nomi degli stagisti di SavanaWIND! (2)

Eccoci con il secondo stagista che ci accompagnerà nelle peripezie estive in Tanzania: Adam Sosa, ecuadoregno trapiantato in quel di Asti.

Si presenta così:

“Chi sono ?

 Ho 18 anni, studio presso l’I.p.s.i.a Castigliano –quarto anno- provengo dal sud America più precisamente dall’Ecuador.
E il mio nome è Adam .
Quest’anno è stato importante per me,non so per voi?
Ho visto tante cose,ho appreso di non essere più un ragazzino, di non poter più giocare tutto il giorno e non preoccuparmi di niente .
Non so, ma in un certo senso mi sento più adulto o per meglio dire più grande.
Ci sono stati alti e bassi e certi momenti era meglio non averli vissuti.
Ma una cosa è certa,che la vita va avanti e non posso restare a fissare il vuoto.
Di una cosa sono contento,e forse è l’unica.
Quella che mi è stato offerta dalla mia scuola,dal mio insegnante e dai suoi colleghi.
Una possibilità che sembrava impossibile,ma pur apparendo così ce l’ho fatta .
Per alcuni l’occasione risulterà banale ,ma non è così per me.
Capita poche volte di essere stati scelti -a me quasi mai- ma questa volta è capitata.
Voglio cogliere le occasioni e non rimpiangere nulla, sforzandomi e dando il massimo delle mie capacità.
Insomma voglio farmi valere,e se son qui forse e perché sto incominciando a farlo,o forse perché hanno sbagliato a scegliere .
Sono curioso di quello che mi aspetterà, di certo non sarà facile ma me la giocherò.
Da grande il mio futuro non so quale sia,ma di certo non vorrei essere un’accattone.
So chi sono,ma non so cosa diventerò .”

Adam Sosa in posa plastica!

I nomi degli stagisti di SavanaWIND!

Ecco a voi finalmente i nomi! I nomi dei due stagisti che ci seguiranno durante l’estate 2012 nel progetto SavanaWIND, collaborando e faticando e godendo con noi dei volti, dei sorrisi, delle risate e dei panorami indimenticabili che, senza tema di smentita, ci si prospettano davanti.

I personaggi in questione sono Adam Sosa e Cristiano Gilardetti.

Abbiamo loro chiesto di presentarsi, così che anche i lettori possano conoscerli. Dalle mail che ci hanno inviato restiamo stupiti, piacevolmente stupiti della carica interiore che forse la Crisi, forse un mondo tenebroso e difficile impediscono di manifestarsi diversamente. Ci godiamo allora la scelta operata che, ripetiamo, non è stata per nulla facile, molto meno delle attese. E, da insegnanti quali alcuni di noi sono, ribadiamo che i giovincelli odierni vanno “testati” più che capiti, nel senso inglese del termine “test”: messi alla prova, messi nel difficile, senza cattiveria ma con determinazione. Di solito regalano speranza e soddisfazioni inattese!

Ecco a voi il primo: Cristiano Gilardetti.

Walter (quello ricciolo) e Cristiano (quello giovane)

“Salve prof, ho messo giù una piccola descrizione, con le prime cose che avevo in mente. Avevo più da parlare dell’africa che di me.

Ogni esperienza fa e farà parte della formazione personale. Questa opportunità, oltre che formativa, sarà per me anche una specie di messa alla prova, per lasciar spazio alla mia personalità, e per insegnarmi a convivere in nuovi ambienti, con nuove persone. Sicuramente ci saranno effetti positivi o negativi.

Mi chiamo Cristiano, e fortunatamente sono stato scelto per uno stage scolastico in africa. Non ero convintissimo, di partecipare, ma alla fine ho deciso. La partenza è un giusto un mese e un giorno dopo il mio 18esimo compleanno, giusto in tempo per un pò di libertà, e ammetto che un pò di timore c’è l’ho, ma l’entusiasmo e la voglia d’avventura sopravvalgono. Non so se lascerò soddisfatto il mio professore (Mirko Marengo, n.d.r.), che ci ha guidati quest’anno nella classe 4a, e i partecipanti, perchè oltre a piccoli lavoretti, non ho mai avuto esperienze nel campo lavorativo, a differenza del mio collega. Sopratutto perchè, l’oggetto in questione, è un progetto particolare da costruire in un periodo preciso; spero quindi di non rallentare il gruppo e di non deludere chi mi ha scelto. Su di me non c’è molto da conoscere, un adolescente come molti altri, con qualche rimpianto però. Fin da piccolo giocavo a calcio, nella squadra del mio paese, vicino ad Asti. Avrei potuto imparare a suonare con qualche strumento, ma all’epoca non ero interessato, scoprendo poi invece belle sensazioni. Ultimamente ho scoperto una voglia di apprendere e applicare, dalle tante materie che ci circondano, a tutto cio che mi interessa. Pensavo però di orientarmi in un periodo di carriera militare, perchè diventerebbe lungo se continuassi negli studi, incominciando a lavorare troppo tardi. Spererei così in qualcosa di promettente, anche se mi terrà lontano da casa. Dunque si aspetta la partenza, e sopratutto un’esperienza particolare. Sicuramente lascerà il segno. Al ritorno saprò cosa dire.”

A Terrafutura, Firenze

Una parte della truppa è impegnata in questi giorni a Terrafutura, nello stand di Retenergie, cooperativa energetica nata all’interno di Soalrecollettivo ancora una volta per iniziativa, tra gli altri, del tenace Marco.

Consigliamo a chi passa dallo stand 278, padiglione canaviglia, di andare a farci quattro chiacchiere:  infatti “…L’idea alla base della Cooperativa consiste nel produrre energia rinnovabile da impianti di produzione a basso impatto ambientale attraverso la forma dell’azionariato popolare (come allargamento dell’esperienza “Adotta un kw” promossa da Solare Collettivo)…”

Walter e Marco a Terrafutura

Insomma, una cooperativa che si occupa di produrre energia con criteri che esulano dal solo mercato: una bella sfida!

Ah, Terrafutura è a Firenze, alla Fortezza da Basso!

Nuovi dati da Ukomola – New data from Tanzania

Tarcisio ci ha spedito nuovi dati anemometrici, qualche giorno di tempo per l’elaborazione e la riflessione e…giudicate voi!

I dati di marzo – aprile:

Ukomola, 15t of March to 15 of April

e quelli di aprile – maggio:

Ukomola, 15t of April to 16 of May

Insomma, per farla breve: si è passati da una velocità media di 1,69 m/s (poco, poco vento) a 2,9 m/s (non eccelso), con una distribuzione continua lungo tutta la giornata in una maniera che ha dell’incredibile: insomma, c’è sempre vento, notte e giorno!

Ora, è molto probabile che incidano anche la vegetazione e la posizione in cui è installato l’anemometro, cosa che verificheremo quando giungeremo là.

Per certo si può dire, ora, che il vento è sufficiente già così al compito che ci è stato proposto: 3,3 kWh al giorno elettrici estraibili consentono di alimentare i bisogni della scuola, almeno per ora. In loco poi potremo migliorare e vedere se una opportuna localizzazione delle turbine possa aumentare l’energia recuperabile, per intanto ci godiamo il netto miglioramento e, particolare non da poco, il buon funzionamento del nostro sistema anemometrico!

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New wind data from Ukomola! These are far away better than previous ones, so that it is clear we will be able to power the school with 2 VentolONE turbines, as we aim to do!

As you can see in the above images, average speed raised to 2,9 m/s from 1,69 m/s, and, expecially, there is wind all day, every our of the day!

Probably better data could be found with a better location for the anemometer: we will verify this when we will be there. By now we are sure to that 3,3 kWh a day are available for the school!

And the anemometer is working fine…this is a great satisfaction for us, too!

Fiera DireFareEcoSolidale: gran successo!

La nostra onlus Solarecollettivo ha partecipato nel weekend alla fiera DireFareEcoSolidale con un proprio stand insieme a Retenergie, per descrivere e raccontare le attività e le iniziative.

Ci scrive Giuseppe, presente nello stand, di un “…grandissimo successo per il ventolino! Sicuramente sono state centinaia le persone che si sono fermate almeno un istante incuriosite dallo strano accrocchio;-) Qualche decina sono stati quelli che si sono fermati a fare domande cui, con Alberto e Francesco, abbiamo cercato di dare delle risposte. Un paio poi mi hanno chiesto se l’attrezzo e’ in vendita; “Ci stiamo pensando…

Ora, ci riempie di orgoglio questo successo, e confermiamo la volontà di proporre in vendita il VentolINO in forma di kit da montare nel prossimo futuro, dopo l’estate: per i prossimi 3-4 mesi saremo piuttosto impegnati con il progetto SavanaWIND, poi…poi vedremo se dall’Africa possiamo passare al nostro Paese, in un percorso inverso di sviluppo originale e forse non casuale.

Ci accorgiamo sempre di più infatti sia del crescente interesse per le fonti rinnovabili e per stili di vita che non rinnegano lo sviluppo e il progresso conseguiti fin qui ma che riportano al centro dell’attenzione l’uomo e non i suoi appetiti, sia del mare di inconsapevole ignoranza in cui versa mediamente la nostra gente: nessuno nasce imparato, ovviamente, ma è tuttavia un po’ amaro vedere come ancora sia diffusa la confusione chessò, tra kW e kWh, o l’idea che il fotovoltaico possa funzionare anche di notte, o che da una turbina grande quanto il VentolINO (50cm X 50cm) si possa estrarre anche 1 kW di potenza…

Nessun piagnisteo: c’è da rimboccarsi le maniche e perseverare, testardamente, e spiegare e insegnare e descrivere, chè diversamente le rinnovabili finiranno nelle mani dei soliti appetiti, pronti a salire e scendere dai carri dei vincitori e dei perdenti in funzione del solo ed esclusivo profitto, dimenticando che il profitto è per l’uomo, e non il contrario.

Per cui, alla prossima fiera cui parteciperemo, faremo in modo di svolgere almeno un workshop sull’eolico e sulle sue potenzialità! promesso!

Curiosi e gente comune chiedono informazioni circa il VentolINO

Colloqui per SavanaWIND

Finalmente siamo giunti ai colloqui per scegliere i due stagisti che ci accompagneranno nel progetto SavanaWIND, questa estate, in Tanzania.

Abbiamo intrattenuto 4 chiacchiere con ciascuno dei ragazzi che ambiva all’incarico, cercando di conoscerli tanto dal punto di vista tecnico quanto dal punto di vista umano: non ci sfugge infatti che la permanenza un mese lontano dagli affetti e agli amici, in un ambiente totalmente sconosciuto, a svolgere un lavoro talvolta pesante possa diventare fonte di stress vero e proprio! L’abbiamo toccato con mano anche noi lo scorso anno a Zanzibar!

Ci siamo per lo più concentrati su una serie di indagini volte a far sì che potesse emergere il lato migliore e più genuino dei vari candidati: che dire, questi ragazzi ci hanno stupito! La scelta è assolutamente molto più difficile del previsto! Magari infatti non sanno granchè di Africa, o non han ben capito la natura poco assistenziale del progetto, o che cosa li può attendere: però si son saputi presentare con la schiena dritta, ciascuno con qualcosa che lo contraddistingue dagli altri.

Così abbiamo il futuro idraulico

o l’ecuadoregno che legge libri difficili (Bukowski)

o il chitarrista che ci chiede il motivo della scelta dell’open hardware

o l’introverso che pensa di arruolarsi nell’esercito per un desiderio positivo sul nostro Paese

o lo sbandieratore che ci dice “mi piace fare lo sbandieratore perchè è una cosa che fai con gli altri, insieme”

o l’albanese che ha già fatto tanti lavoretti e che è appassionato di modding automobilistico.

Chi sarà il prescelto? ancora qualche ora di attesa!

E nell’attesa riportiamo un filo di saggezza di Alessio che ci ha ripetuto più volte “le cose vanno vissute” per conoscerle: speriamo di realizzare insieme a loro questa aspirazione!

Ri-partiamo! – Wake up!

E insomma, eccoci, finalmente! con le date ufficiali del nostro nuovo progetto che si svilupperà questa estate presso la missione di don Tarcisio Moreschi, a Ukomola, come già vi diciamo da un po’.

Dunque: 11 luglio si parte, 11 agosto si torna!

Obiettivo: installare 2 turbine eoliche per alimentare di energia elettrica la costruenda scuola di Ukomola.

SavanaWIND project

Parteciperanno all’iniziativa anche due stagisti della scuola secondaria IPSIA “Castigliano” di Asti: venerdì avverrà la selezione attraverso un colloquio individuale, di natura motivazionale e tecnica.

Tutti i dettagli del progetto nel progetto stesso, molto più dettagliato di quello dello scorso anno: vi invitiamo a leggerlo e a diffonderlo!

E non ultimo: abbiamo bisogno di reperire risorse economiche per svilupparlo! Crediamo fermamente nel progetto, sosteneteci!

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So finally we are going to get back to Tanzania! We will be in Ukomola, South – West of Tanzania, in the wild savana!

From 11 July to 11 August we will build (or “make”, better!) two windmill tower with VentolONE turbines for the growing secondary school.

Two italian students will be with us, helping and working, in a beatiful way to know Africa and african people. So stay tuned, follow us, and if you like…help us, we need a lot of money!