Si chiude il 2014…

…con un po’ di amaro in bocca per varie questioni che vi spiegheremo un po’ alla volta, e che abbiamo tergiversato un po’ nel raccontare.

Per cominciare, il 23 ottobre 2014 una insolita nottata di vento, con folate (presumibilmente) superiori a 80 km/h hanno letteralmente distrutto il primo prototipo di VentolONE che abbiamo realizzato nel 2011, in preparazione alla spedizione zanzibarina.

Probabilmente una pala ha ceduto, forse l’alluminio si è strappato, ciò ha generato uno squilibrio generale nel rotore che ha mandato tutta la struttura in forte vibrazione, peggiorando progressivamente la situazione: insomma, 4 braccetti dei 6 presenti sono piegati (!), le pale sono distrutte (!!), la torre ha “camminato” per 2 metri (!!!).

VentolONE damaged

VentolONE damaged

VentolONE night walk...!

VentolONE night walk…!

Nella zona venti del genere non si ricordano da almeno dieci anni, e i dati di una vicina stazione anemometrica confermano l’impressione che si sia trattato di un evento fuori dal normale.

vento 23 ottobre 2014

Tecnicamente il problema è facilmente risolvibile, sostituendo le parti rotte: diciamo una giornata di lavoro e un po’ di materiale.

Ingegneristicamente la torre, non vincolata volutamente al suolo (mentre lo è, e saldamente, quella di Zanzibar!), ha retto comunque lo sforzo, e tutto ciò da spunto per ragionare su come modificarne la struttura per smorzare per quanto possibile futuri squilibri del rotore.

Idealmente una rottura del genere chiude un po’ l’anno, iniziato con grandi speranze e chiuso un po’ in mestizia.

L’azzurro che c’è al di là delle pale rotte ci rincuora, ci invita a sperare per il 2015.

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p.s.: manco il tempo di scrivere queste righe che giungono croccanti novità da Zanzibar…stay tuned!

 

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Adriano Olivetti e un’altra idea di azienda

Piccola riflessione domenicale che condividiamo volentieri con i lettori anche per sottolineare come la nostra tv pubblica sappia anche sfornare materiale audiovisivo di pregio (peccato lo trasmetta poi a orari improbabili, sovente).

In questa puntata di “La storia siamo noi” viene trattata la figura di Adriano Olivetti, la sua visionarietà e la sua alterità ripetto al mondo imprenditoriale del tempo (e di quello attuale), a riprova che certe battaglie operai – imprenditori di cui sono costellate le pagine dei giornali sono forse funzionali alle battaglie stesse.

Senza scendere nell’agiografia del personaggio, di cui a onor del vero conosciamo relativamente poco, e senza anticipare il contenuto della puntata, ci pare interessante sottolineare come la sua esperienza imprenditoriale, durata poco data la morte prematura nel 1960, dimostri come sia possibile immaginare e realizzare modalità produttive diverse dal solito darwinismo da economia di mercato, e come per sviluppare ciò non basti il miglior codice etico del mondo, ma sia necessario invece un desiderio personale e profondo che sgorga e si fa reale e realtà effettiva, in un percorso che è l’opposto di quello sbandierato da tante società e imprese che si autoproclamano “attente ai valori”, “green”, “sostenibili”, appiccicando a scatole vuote definizioni che vengono di fuori, non da dentro il cuore, rivelandosi poi per quel che sono quando si scende nel concreto e nel quotidiano.

Insomma, probabilmente il discriminante che consente di comprendere come mai l’esperienza di Olivetti finì nei decenni successivi nonostante roboanti titoli e valori strombazzati di chi proseguì l’azione imprenditoriale va forse cercato nelle due domande “per chi lo fai” e “perchè lo fai” e nelle risposte che avrebbe dato Adriano Olivetti rispetto a chi venne dopo.

Per chi fosse interessato qui, qui e qui altre interessanti informazioni circa

Buona visione!

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/embed/adriano-olivetti/599/default.aspx

Intervista su Radio InBlu

L’altro giorno un altro dei tanti contatti collezionati alla MakerFaire di Roma si è concretizzato in una intervista radiofonica di Radio InBlu: lo speaker Marco Parce ci ha lasciato raccontare un po’ della nostra attività, dei nostri progetti e della visione che abbiamo.

Qui di seguito il podcast della medesima: buon ascolto!

Benvenuta openGalileo!

POST UPDATED

Durante la Maker Faire Rome 2014 abbiamo avuto modo di raccontare dei nostri test, delle nostre ideazioni e dei nostri progetti. Dentro lo stand, sui biglietti da visita, nelle nostre parole aleggiava un nome, openGalileo, che per questioni banalmente tecniche non abbiamo avuto modo di presentare prima, qui sul blog.

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Non sarà sfuggito di certo ai nostri lettori quanto più diradati sia diventati nell’ultimo anno i post su questo blog. C’era un motivo. Eravamo impegnatissimi su due fronti, con un minimo comune denominatore: ora che si fa?

Ora, a novembre 2013, ora che siamo stati alla Maker Faire 2013, ora che abbia dimostrato la fattibilità delle installazioni in Africa, ora che abbiamo accumulato know-how e contatti, bene, ora che si fa?

Ora che si fa in termini di struttura nostra interna?

Ora che si fa in termini di ideazione di turbine eoliche? e per chi?

Abbia parlato qui sul blog a più riprese del crowdfunding: l’idea ci affascina fin dal primo momento in cui l’abbiamo scoperto, e pur tuttavia tante questioni restavano aperte, soprattutto di ordine fiscale e societario. Nessuno nel VentolONE team ha competenze in ambito economico e fiscale, se non i minimi requisiti per saper pagare le tasse e poco più. A gennaio eravamo a un punto morto.

All’inizio di questo 2014 abbiamo avuto modo però di conoscere realtà e persone nuove che ci han portato attraverso tante discussioni, tante chiacchiere, tanti pensamenti e ripensamenti a fondare a fine settembre una società srl da iscrivere al registro delle start-up innovative: openGalileo.

openGalileo

Rivisto oggi questa società sembra la naturale conseguenza di tante riflessioni emerse anche qui, sul blog: qui, qui e qui. Insomma, da quelle chiacchiere sulla spiaggia di Zanzibar nel 2011 siamo giunti fino a qui.

Il nome è scaturito un po’ alla volta, come riflessione su quello che la neonata società vuol essere: una realtà che fa dell’open-hardware un punto irrinunciabile, una entità che fa del metodo scientifico galileiano un faro nel suo operare, un atto di coraggio in questo periodo di crisi atroce, con l’occhio al futuro e al futuro energetico del nostro Paese e del nostro mondo: come Galileo ebbe il coraggio di mettere l’occhio al cannocchiale e guardare quel che succedeva nei cieli osando mettere in discussione certezze vecchie di secoli, così ci siamo fatti forza e abbiamo deciso di andare al di là della paura immobilizzante che la Crisi ha instillato nelle nostre vite lavorative e quotidiane.

Dentro openGalileo è confluito a vario titolo e in varia forma tutto il VentolONE team, con il proprio background culturale, scientifico, tecnico e umano. Ne fanno parte anche alcuni membri di Solare Collettivo ONLUS, che da sempre sostiene questo nostro progetto. Ne fa parte la cooperativa energetica Retenergie, che si occupa della realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e di Solare Collettivo è in fondo diretta emanazione.

openGalileo di occuperà di sviluppare macchine per la produzione (meglio, conversione) di energia dalle fonti rinnovabili, a partire dal nostro amato VentolONE, per cominciare. L’idea di fondo è che per dare un futuro energetico al nostro Paese e al nostro mondo è ormai inevitabile un radicale cambio di paradigma che faccia dell’autoconsumo, dell’efficienza e della sobrietà energetica uno stile di vita e un modo di pensare: produrre l’energia (elettrica, termica, ecc.) dove serve, nella quantità che serve, con le risorse del territorio in cui si è. In buona sostanza il medesimo pensiero che ci ha guidato nelle avventure africane, declinato in salsa occidentale. L’energia diventa quindi una questione “personale”: ciascuno si fa la sua, per poi semmai condividerla in rete.

Sapere che la corrente immagazzinata in una batteria è poca apre gli occhi, in Africa, sugli usi che se ne fa: stimola la fantasia per migliorare la resa, spinge nel verso di cercare soluzioni alternative. A noi è successo. Spinge, sveglia, vitalizza: tutto il contrario di quel che sta vivendo questo nostro stanco e vecchio Paese.

Come VentolONE team continueremo ad esistere quindi, nella medesima forma di gruppo informale e libero che si occupa di sviluppare soluzioni tecniche in materia energetica: la presenza di openGalileo farà sì che si possa procedere alla commercializzazione di prodotti, dalla vendita dei quali ricavare quei fondi necessari per portare avanti la ricerca e per finanziare quei progetti che nei Paesi in Via di Sviluppo sarebbero sviluppabili solo attraverso faticose raccolte di denaro che rischiano sempre, l’abbiamo sperimentato, di sfociare in un sottile paternalismo che non ci è mai piaciuto.

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il neo-presidente all’atto della firma costitutiva della società

Anche su Polifemo, MTV!

Mentre il lavoro di ridefinizione della turbina va avanti e di pari passo le simulazioni di cui pubblicheremo a breve un report dettagliato molto interessante, godetevi la puntata di Polifemo (MTV) andata in onda qualche giorno fa e reperibile in streaming qui, dal minuto 33:20:

riconoscete il tizio in figura?

Su Polifemo, MTV

Su Polifemo, MTV

Makers, open-hardware e moda!

Stasera siamo qui! (perdonate il post un po’ pasticciato, siamo in “live”!)
http://fablabtorino.org/lecosistema-delle-piccole-produzioni/
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…che non riguarda proprio il nostro progetto, ma anche si! si parla di moda, di open-source applicato a modelli di abiti e di making!
quindi…anche noi!

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cosi da fare innovazione, libera, dal basso!
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un video interessante!
e poi:
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(e mezzo post e’ andato perso…sorry, aggiorneremo dopo!)

cmq: la prossima settimana a Torino c’e’ questo
http://fablabtorino.org/popup-makers-torino-1-edition/
magari ci portiamo anche il VentolONE in futuro, why not?

Cosa bolle in pentola – what’s going on

Il VentolONE team sembra in letargo da un po’ ma è solo una impressione!
Stiamo lavorando sodo in varie direzioni per dare ancora più sostanza al nostro progetto, sia rispetto al crowdfunding, sia rispetto ad applicazioni future in terra africana, sia rispetto a questioni prettamente tecniche. Del crowdfunding abbiamo già detto in lungo e in largo, e dedicheremo un articolo specifico a breve circa la nostra strategia: per ora sappiate che la campagna è semplicemente rinviata, alla primavera 2014!.
Per le future auspicabili installazioni in PVS stiamo ragionando attorno a un bel progetto a Mfereke, in Tanzania, dove già siamo stati nell’estate scorsa, e un altro sul lago Vittoria: vedremo.
Per gli aspetti tecnici invece abbiamo qualche ancor più sostanziosa novità. Affiancati da un (ottimo) nuovo tesista del Politecnico di Torino, Luca Toselli, stiamo (finalmente) sviluppando un po’ di analisi fluidodinamica della nostra turbina, perchè fare modellini da bravi makers è bellissimo, ma costa moltissimo!
Abbiamo da poco scoperto un nuovo software, NextLimit XFlow, che stiamo testando. Purtroppo non è nè open nè gratis…ma confidiamo, prima o poi, di sfruttare le potenzialità di OpenFOAM, open-source e gratis, che ci ispira ancora di più! Per ora…XFlow è già un bell’accontentarsi! Il softwfare sembra decisamente valido e user-friendly, e quindi contiamo nel breve di avere una bella simulazione completata…anche se richiederà qualche settimana di calcolo “matto e disperatissimo”…

 

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VentolONE team seems to be in hibernation, winter is coming (and we don’t like it!), but this not the truth!

We are working hard on various directions in order to strengthen all our project, either about crowdfunding and future african buildings and technical questions.

About crowdfunding, well, Italy has a lot of problems about…but probably we found a way! More on a future post, but, by now, ok, crowdfunding campaign is postponed to 2014 spring: it would have been better to have on November but it was impossibile, simply. So we think it is better to have some time to prepare all the needs well.

About future installations we are evalueting a really nice project in Mfereke with ACRACCS NGO, and another one at Victoria Lake: news should come in a few days.

Finally, with our new guy Luca Toselli from Politecnico of Turin working on his master thesis about our turbine and its structure, we started some CFD simulations with a really nice software, NextLimit XFlow. It was time, after 5 years! Because we think it is fine to be a maker and making lots of models…but it is too much expensive!

So, give us some enough time to learn all we need, and then we will share great simulations!