Rieccoci! – Here we are again!

Dopo oltre un mese di assenza rieccoci sul blog!

Stiamo litigando di brutto con gli anemometri, ecco tutto! Semplicemente, nei giorni grigi di febbraio e marzo non si riusciva a caricare a sufficienza le batterie per garantire il ciclo giornaliero completo.

I conti non tornano: la batteria è una Li-Po da 1400mAh, ipotizzando una scarica fino a 1000mAh per preservare la batteria stessa si dovrebbe ottenere una durata di circa 20h, dal momento che il consumo è pari a 52mA (misurati). E invece…al più 15 ore, come da figura.

Poco male: il pannello dovrebbe caricare…e invece…in condizioni nebulose tipiche del nostro febbraio che si possono tranquillamente riscontrare a Njombe ad agosto non si riesce a far fronte alla ricarica. Nemmeno passando a potenza doppia (da 2W a 4W).

Ovviamente abbiamo tenuto conto dei valori di insolazione e di specifici fattori di nuvolosità: nulla, non se ne esce. O i pannelli rendono meno del previsto, o il fattore di nuvolosità è troppo ottimistico.

Qui, per intanto, qualche dato fotovoltaico africano.

Probabilmente ci risolveremo a utilizzare batterie AGM al piombo, con regolatore di carica: tipo questo kit. Peccato, il solar shield integrato con Arduino farebbe un sacco figo!

Li-Po battery discharge curve

Here we are again! A month passed from our last post, but we had a lot of stuff with our anemometers. They work well, it is the recharging system that is going to make me mad!

It is simple, just like described in many and many sites: 1400mAh Li-Po batteries, an Arduino solar shield and a solar panel. Nice, it seemed, but it simply doesn’t work! With foggy days that you can find in Njombe in August a 2W panel is not enough to recharge the battery, neither 2W + 2W panels do! It seems to me …puzzling!

Ok: obviously we took care of photovoltaic power data and considered a reasonable cloud factor.
Here some data, hoping to find a solution quickly…

Grazie, Vaglierano!

Buone notizie da Vaglierano! la serata delle Befane ha fruttato €1700 che gli organizzatori hanno devoluto per il completamento del nostro progetto a Ukomola. E’ una bellissima notizia perchè ci consente di guardare ai mesi a venire con qualche affanno economico in meno, in attesa di riuscire in qualche maniera ad autosostenere le nostre iniziative.

Per ora, ancora: grazie Vaglierano!

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Utilizzo dell’eolico in Tanzania – Wind energy utilization in Tanzania

In un interessante articolo presentato alla PREA, conferenza sulle rinnovabili in Africa, si prende in considerazione la situazione relativa all’utilizzo dell’energia eolica in Tanzania. L’articolo è datato 2006, in realtà, ciò prima della Crisi Economica e prima del boom del prezzo del petrolio:  ne emerge tuttavia un quadro presumibilmente valido ancora oggi, a parte i numeri. L’autore A.H. Nzali sottolinea come la tecnologia eolica sia utilizzata per lo più per il pompaggio di acqua, in quanto tecnologia affidabile e a basso impatto ambientale (tecnologia appropriata, diremmo noi).

Sottolinea poi come per tale uso una velocità media di 2 m/s sia sufficiente, ma non specifica a che altezza sia rilevata, anche se immaginiamo si riferisca a una altezza uomo: la velocità all’altezza della turbina è quindi molto maggiore e vicina ai valori che conosciamo.

Si sofferma infine sul fatto che nella più parte dei casi l’impianto è gestito dalla comunità locale (80% dei casi), e che il 40% degli impianti in realtà non funziona per via di scarsa manutenzione, atti di vandalismo, ecc. La difficoltà principale nella manutenzione risiede nel reperimento di parti di ricambio e nell’assenza di un servizio di riparazione organizzato ed efficiente.

Anche se vecchio di qualche anno l’articolo ci sembra utile per lo meno come riflessione circa le difficoltà che si riscontrano soprattutto nella fase della manutenzione dell’impianto, fase troppo spesso sottovalutata o valutata con criteri e punti di vista occidentali che danno per scontata l’accessibilità ai pezzi di ricambio e alle competenze per utilizzarli.

wind energy tanzania

In this paper exposed at PREA in 2006  the utilization of wind energy in Tanzania is presented. The paper highlights the various wind energy usage in the country based on a survey carried out in the whole country to find out the present state of usage of wind energy and the proposed usage of the same.

The author A.H. Nzali states wind energy is used exclusively for water pumping: 80% cases wind turbines are from local communities, and in quite half total cases there are some problems attributed to poor
servicing and maintenance. The main reasons for poor servicing and maintenance are due to

  • lack of spare parts;
  • lack of well organized and funded repair and maintenance system,;
  • lack of security, leading to vandalism of the parts of the windmill system.

Although some years passed, the conclusions seem to be actual, and really useful for our present and future works.

I link del weekend – Weekend links

Come i lettori avranno ormai capito, utilizziamo a fondo Internet per il nostro progetto, alla ricerca di nuove idee e di nuove soluzioni, restandone sempre piacevolmente sorpresi.

Avviamo quindi questa nuova rubrica dedicata a siti e link che ci hanno colpito positivamente durante la navigazione. Questa settimana tocca a 4 soggetti:

  • reddit: è un aggregatore social di link, forse non conosciutissimo in Italia; la pagina che linkiamo riguarda le notizie relative alle VAWT in ordine cronologico dalla più recente
  • otherpower.com: interessantissimo sito del fai-da-te relativo ad eolico e rinnovabili
  • windstuffnow.com: è il sito del signor Lenz, quello della turbina che abbiamo sfruttao e modificato tanto a Zanzibar quanto a Ilembula
  • zoetrope: progetto di turbina open-source realizzato da un gruppo di persone che si occupa di scienza applicata alle rinnovabili

As our followers should have learnt, we love Internet, since we can find so many new ideas and solutions for our project. Today we suggest 4 links, really interesting

  • reddit: a social aggregator, not so well known in Italy
  • otherpower.com: a usefull site about renewables and DIY
  • windstuffnow.com: the site of mr. Lenz, whos turbine model we started from for our porject in 2011 and 2012 in Zanzibar and Ilembula
  • zoetrope: an open-source vertical-axis wind turbine that can be built at home and with locally sourced materials

SavanaWIND 2+½ : serata a Vaglierano

Bella serata in allegria e semplicità nel piccolo e simpatico borgo di Vaglierano! Evento dedicato alla tradizione della befana, con animazione per i bambini e poi classica ma sentitissima tombolata, in cui i membri di Solarecollettivo presenti si son difesi egregiamente facendo incetta di premi.

Durante la serata abbiamo avuto la possibilità di mostrare un video delle nostre avventure estive, spiegando poi brevemente le finalità del progetto SavanaWIND 2+½: completare l’opera e avviare la formazione.

Notte delle befane a Vaglierano

Notte delle befane a Vaglierano

Accidenti, però!

Il tempo è sempre tiranno, così diventa difficile sintetizzare in 2 minuti quelle motivazioni, quelle emozioni e quei desideri che ci spingono nel progetto, che non è né vuol essere presuntuosa elemosina ma condivisione di saperi e progresso in comune. Troppo ambizioso? chissenefrega!

Speriamo quindi che qualche vaglieranese capiti su queste pagine e curiosi un po’ sul blog, e poi racconti meglio di quanto abbiamo saputo fare noi.

Nonostante questo grazie alla generosità dei vaglieranesi il nostro progetto SavanaWINd 2+½ per l’estate prossima parte con qualche fondo iniziale, ricavati attraverso la tombolata, che ci semplificherà parecchio la vita nei mesi a venire!

Grazie di cuore!

SavanaWIND 2 + ½ entra nel vivo!

Sabato siamo qui: abbiamo accettato con piacere l’invito a partecipare a questa simpatica manifestazione del “Nuovo Gruppo giovani di Vaglierano”, in provincia di Asti, che la organizza da alcuni anni.

Notte magica delle befane a Vaglierano, Asti

Notte magica delle befane a Vaglierano, Asti

In giro per il paese le befane intrattengono bambini di oggi e bambini di ieri con canti, balli e sorprese.
Noi dal palco spiegheremo il nostro progetto SavanaWIND, che per il 2013 diventa “SavanaWIND 2 + ½“, dove il “2” sta per “completiamo l’opera”, e il “½” significa l’avvio della fase successiva, cioè gettare le basi per la formazione dei locali a Ukomola e dintorni.

Avremo tuttavia modo nei mesi che verranno di illustrare tutti i dettagli!

Importantissimo: il ricavato della serata sarà devoluto quest’anno al nostro progetto, quindi…grazie fin d’ora al Nuovo Gruppo Giovani di Vaglierano che ha pensato a noi, e al CSV di Asti che ci ha segnalati!

SavanaWIND 2013, partners

SavanaWIND 2013, partners

L’iniziativa ha avuto qualche eco anche sulle tv locali:

Anemometro e Arduino, aggiornamento – Anemometer and Arduino, upgrade

Ormai l’avrete capito, siamo appassionati di questa microcontrollore che tante possibilità ci ha aperto senza necessità di competenze estreme in ambito elettronico e informatico.

Insomma, dovendo spedire in Tanzania un paio di nuovi anemometri per valutare le potenzialità di altrettanti siti ci siamo posti il problema di migliorare e affinare quanto già detto qui e in generale qui.

Sostanzialmente abbiamo aggiornato il file di confronto, cercando di limare tutto quel che si poteva in termini di spesa. La soluzione ottimale, come si può vedere dal file aggiornato nel foglio dec 2012 è quella che comprende componenti comprati tutti da cooking-hacks: accettando una spedizione via posta, che richiede più tempo, si riesce a scendere fino a circa 160€ per un sistema completo. Per ora, dato l’out-of-stock di uno componenti, ci adegueremo a una soluzione italiana che costerà circa 169€.

anemometer and Arduino, december 2012 update

anemometer and Arduino, december 2012 update

Il nuovo sistema prevede l’utilizzo di un anemometro fornito dalla torinese Deltatronic, avente un sensore a effetto Hall in luogo del sensore Reed che qualche problema di bouncing del segnale generava: in  questo caso invece a un costo inferiore otteniamo un segnale molto più pulito, già pronto all’uso. Purtroppo ad ora il nuovo anemometro è acquistabile solamente direttamente in sede.

Siamo un po’ lontani dal 100€ auspicato all’inizio di tutta l’avventura: va detto tuttavia che siamo anche ben lontani anche dalle cifre che si possono trovare online per soluzioni professionali come PowerPredictor. Queste spesso non lasciano spazio di intervento alcuno, addirittura obbligano l’utente a utilizzare software proprietari per l’analisi dei dati acquisiti (così poi magari la ditta fornitrice può costruirci su un po’ di mappe e un po’ di marketing dei dati eolici…;-) ).
Nel nostro caso invece i dati vengono salvati in formato CSV, leggibili e analizzabili comodamente con un semplice foglio di calcolo (o magari con il software che 3 intrepidi ragazzi del varesotto e dintorni si sono offerti di implementarci, rigorosamente open!).

Viste le cifre in ballo stiamo pensando alla possibilità di commercializzare il kit anemometrico, così da poter ricavare qualcosina per i nostri progetti, e parallelamente diffondere un po’ di cultura energetica. Che ne dite?

So here we are again talking about that smart microcontroller which simplified so much our work!

Since we need 2 more anemometers to install in Tanzania for more wind data, we did an upgrade to the system, in order to improve performances and, ok, to lower costs.

Now you can see the best solution in a comparison chart,(upgraded, see sheet dec 2012): cooking-hacks is the cheapest one.
We also changed anemometer: the present is a Deltatronic one, which uses a Hall effect sensor. this is a better solution compared to the previous one, with a bouncing Reed sensor.

Now the final cost is around 170€: we think this is good enough, since other commercial solutions cost more and more (from 300€ to…infinite!) and the user usually can’t act freely with collected data, but have to use proprietary software to view and analize. We prefer, as usual, an open solution: so we save data in CSV files and work with simple datasheet software (by now: a dedicated software is coming).

So, we are thinking about a commercial version in order to diffuse energy culture and have some money for our projects: what do you think about?

Baba Camillo sta meglio – Baba Camillo feels better

Piccolo e colorito aggiornamento riguardo lo stato di salute di Baba Camillo, al secolo Camillo Calliari, missionario in Tanzania cui questo nostro progetto tanto deve, direttamente e indirettamente.

Dunque, sentito al telefono per i consueti auguri di Natale, si trova in vacanza “forzata” a Romeno a casa di suo fratello. L’abbiamo sentito allegro e pimpante a dirla tutta; si sta riprendendo dall’attacco ischemico di qualche settimana fa, da lui commentato tra il serio e il faceto con un detto africano: “bahati mbaya”, cioè “è stata la sfortuna”. Beh, insomma, proprio la sfortuna…per uno che è stato a un passo dal restarci…!

Ci ha poi confermato che tornerà a Kipengere ma che dovrà attendere gennaio 2013 perché c’è necessità ancora di qualche esame e di qualche visita di controllo: d’altro canto “meglio un asino vivo che un medico morto” ci ha detto Camillo…! Insomma, almeno il buonumore non manca!

Baba Camillo in Ludodolero, Tanzania

Baba Camillo in Ludodolero, Tanzania

Ok, finally Baba Camillo feels better! He is in Italy, needing some more medical checks, so he will get back to Kipengere at the end of January, hopefully. He seemed cheerful, telling us that he need more checks because “it is better a jackass alive than a doctor dead”: ok, probably this italian proverb will be difficult to understand for everyone outside Italy…

Facciamo il punto – Ideas for 2013

Ok, la fine del mondo non c’è stata.

Quindi possiamo proseguire!

Stiamo lavorando in questi giorni nel definire gli obiettivi per il 2013, e per fare questo ci sia ingegnati nel realizzare il video di cui al post precedente, nonchè di una presentazione che possa fungere tanto da nuovo modello per le prossime quanto da tramite accativante, snello e comprensibile quando veniamo invitati a spiegare il nostro progetto.

Insomma, abbiamo utilizzato Prezi (“prizi”, in inglese si dice “prizi”, NON “prezi”!!!).


E’ un software disponibile sia in versione online che desktop (offline) con la quale è possibile realizzare presentazioni di progetti e di ragionamenti molto differente dal più classico PowerPoint e suoi fratelli (Keynote, Impress, ecc.). Prezi si muove per mappe mentali, slega il discorso dalla sequenzialità, consente/obbliga l’utilizzo di un approccio improntato alla dinamicità tipica delle mappe concettuali. Come per PowerPoint è prevista la possibilità di creare un percorso ma risulta molto più agevole esulare da esso, per imbastire il racconto in forme nuove e diverse a seconda della situazione. Se con PowerPoint racconto un percorso, con Prezi giro sul tavolo tutto ciò che so di una certa questione, la distribuisco secondo un certo ordine, sviluppo il racconto prendendo un po’ di qua e un po’ di là. Un po’ la differenza che passa tra un pranzo di nozze classico (almeno nel Nord Italia) e un pranzo a buffet!

Molte indicazioni e suggerimenti del manuale sul sito di Prezi, e tante altre su blog vari o tra i video di youtube.Suggeriamo in particolare quelli di Luca Vanin (che ringraziamo!) per la chiarezza e la semplicità: qui, qui e qui.

Purtroppo non ci è possibile caricare sulla piattaforma WordPress che ospita questo blog la presentazione stessa, per cui ci siamo anche arrangiati con la realizzazione di un video della presentazione stessa. A memoria futura e come suggerimento per chi si trovasse in situazioni analoghe: è sufficiente realizzare uno screencast del video mentre la presentazione scorre, utilizzando

  • ambiente Windows: Camtasia, o qualunque software di screencast gratis
  • ambiente Linux: Kazam, Tibesti, RecordMyDesktop, o più semplicemente da terminale il comando
    avconv -f alsa -i pulse -f x11grab -r 30 -s 1366×768 -i :0.0 -vcodec libx264 -preset ultrafast -threads 4 -y myscreencast.mp4
    di cui non diamo particolari spiegazioni: chi vorrà troverà tutto quel che desidera sul web

La presentazione, ovviamente, include anche il video del post precedente.

UPDATE: è possibile inserire una presentazione Prezi su blog WordPress seguendo le indicazioni riportate qui.

So the end of the world didn’t come, and we go on with our project. In order to renew and improve the way we present our work to people we realized a Prezi presentation. It is a new software, available online and offline (desktop version) that can be used in alternative to the well known PowerPoint (and similar ones). Really, it is more than an alternative: in fact, while PowerPoint focus on a sequential way of telling a story or describing a project, with Prezi you have to work with concept maps, which gives more dynamism to the presentation. With Prezi it is not important the starting point, you only need to focus on what you have, all your material you want to tell, organizing it in macro areas and then creating a path.

So, if PowerPoint is like a road you walk telling things, Prezi seems more like a table where you place all your ideas, grouping and organizing, and then talking about.

And all you need to know about Prezi is here, in the online manual.

Since we don’t know a way to link a Prezi presentation on a wordpress blog, we created a simple video with a screencast of the presentation itself. We suggest these ways:

  • for Windows users: Camtasia, and similar software, there are many freeware
  • for Linux user: Kazam, Tibesti, RecordMyDesktop, or simply with a terminal command like
    avconv -f alsa -i pulse -f x11grab -r 30 -s 1366×768 -i :0.0 -vcodec libx264 -preset ultrafast -threads 4 -y myscreencast.mp4

UPDATE: it is possible to embed a Prezi presentation in a WordPress blog, have a look here.

The presentation is in italian, unfortunately, and by now: hope to translate as soon as possibile, but images should be meaningful enough!

So, that’s it!

SavanaWIND 2012, il racconto – SavanaWIND, the story – UPDATE

UPDATE: aggiornato e migliorato il video di cui sotto, ora più coerente e curato. Buona visione!

In attesa di qualcosa di più sofisticato che abbiamo scoperto da poco eccovi un video-racconto per immagini dell’esperienza estiva a Ukomola, in Tanzania: realizzandolo una profonda nostalgia per i colori, la gente e la tensione ideale di quei giorni ci ha preso…ma come dice Tarcisio per mail: “A Ukomola vi aspettano” …mica ce lo facciamo ripetere!

Waiting for a smarter presentation coming soon, based on a new way of telling projects, take a look at the video above, in which we tell the story of our summer adventure in Tanzania: only italian, but it shouldn’t be a big problem, pictures and videos are really meaningful!